Bisaccia – In duemila in marcia contro i tagli del piano Zuccatelli

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Bisaccia – Più di 2mila persone hanno partecipato questa mattina al corteo di protesta di Bisaccia contro i tagli previsti dalla proposta di piano stilata dal subcommisario alla sanità campana, Giuseppe Zuccatelli, che – relativamente al Di Gugliemo – ne prevede la chiusura e la riconversione.
Il corteo è partito intorno alle 10 dal centro storico del Comune altirpino ed ha raggiunto, attraverso le strade cittadine, il centro polifunzionale.
Sindaci e amministratori d’Irpinia, medici, sindacati e studenti di medie ed elementari hanno dato vita al lungo serpentone al grido “La salute è un diritto sancito dalla Costituzione”.

“Sono orgoglioso e felice per la riuscita della manifestazione – ha commentato Salvatore Frullone, primo cittadino di Bisaccia – La nostra non è una battaglia campanilistica ma di civiltà. Ecco il senso della presenza stamane a Bisaccia di tanti sindaci provenienti da ogni parte d’Irpinia”. Così anche Pasquale Gallicchio: “L’ospedale di Bisaccia non si tocca. Siamo disposti a tutto pur di frenare la chiusura del Di Gugliemo”.

SCIOPERO DELLA FAME – Intanto, da oggi circa 100 persone avvieranno lo sciopero della fame. Tra i primi a prendere possesso del presidio dei protestanti, presso l’ex Itis di Bisaccia, ci sarà anche Salvatore Alaia, sindaco di Sperone. Per Alaia si tratterà della ‘seconda volta’: “Basta con lo scempio del territorio irpino – ha spiegato – Il piano Zuccatelli è un insulto all’intelligenza di tutta la provincia di Avellino”.

Lo sciopero della fame dei ‘100’ proseguirà in gruppi da 15 persone, “… per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda Bisaccia – continua Gallicchio – non ci fermeremo sino a quando tutti i sindaci verranno ricevuti dal Governatore Caldoro”.

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