Il Circolo del Partito Democratico di Bisaccia ha voluto esserci nella fase di avvio per la richiesta del referendum per cambiare la legge elettorale, che ha portato in Parlamento nel 2006 e nel 2008 deputati e senatori espressione di liste bloccate. Due occasioni elettorali che non hanno visto come protagonisti, in un condiviso processo democratico, i cittadini. Così, sabato in corso Grammatio Metallo e domenica in Piazza Duomo i dirigenti democratici, in particolare il segretario Pasquale Gallicchio e i componenti del direttivo Giuseppe De Gianni, Giovanna Sena e Giusi Giannetta, hanno allestito un banchetto per la raccolta delle firme. «E’ stata l’occasione – ha affermato Pasquale Gallicchio segretario del Circolo di Bisaccia – per dare la possibilità ai cittadini di poter firmare e avviare in maniera concreta l’iter per l’abrogazione della legge Calderoli, meglio conosciuta come Porcellum. Tutti noi non abbiamo dimenticato le parole usate dallo stesso ministro della Lega Nord, per definire un tale capolavoro: “Una porcata”. Inoltre, la due giorni ha rappresentato – ha aggiunto Gallicchio – l’occasione per avvicinare, ascoltare i cittadini non solo di Bisaccia per discutere delle condizioni dell’Irpinia, del governo nazionale, regionale e di un presidente del Consiglio che molti elettori del centrodestra, firmando la richiesta di referendum, vogliono mandare a casa». Le impressioni raccolte spingono il segretario bisaccese ad affermare: «Non c’è stato bisogno di invitare i cittadini a voler firmare. Si sono avvicinati e hanno firmato in maniera convinta. Molte le critiche nei confronti dei parlamentari eletti che in tutti questi anni non si sono mai fatti vedere nei paesi del collegio. C’è una grande voglia di cambiare soprattutto la classe politica per dare spazio a coloro i quali sono riconosciuti dal territorio e che si sono sempre spesi per il progresso dei nostri paesi». Una risposta soddisfacente che ha premiato la scelta dei dirigenti bisaccesi. «Nei giorni scorsi – afferma Gallicchio – molti cittadini ci avevano invitato a mettere in campo una iniziativa per la raccolta delle firme. Abbiamo deciso di soddisfare questa necessità nonostante il Partito Democratico non faccia parte del comitato promotore. E la nostra posizione è stata molto apprezzata anche perché il Pd a Bisaccia continua a produrre iniziative politiche e mantenere ancora viva una valida presenza partitica in Alta Irpinia. Del resto l’abbiamo dimostrato, insieme ai tanti circoli dell’Alta Irpinia, della Baronia, della Valle dell’Ufita-Arianese, affrontando con competenza e determinazione la questione del Distretto Agroenergetico. Un lavoro che riprenderò nei prossimi giorni e che ripartirà con l’incontro con i sindaci e i Giovani Democratici».
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