Un altro passo in avanti è stato compiuto dall’amministrazione comunale di Bisaccia per la valorizzazione del Museo Civico Archeologico di Bisaccia. Il sindaco Salvatore Frullone e l’Università degli Studi di Salerno – Facoltà di Lettere e Filosofia – rappresentata dal professor Luca Cerchiai hanno recentemente firmato una convenzione di tirocinio di formazione e orientamento (art.4 del DM 142/98) al fine di agevolare le scelte professionali degli studenti universitari mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito di progetti formativi. “Ritenendo che il Museo – spiega il sindaco Frullone – sia anche un luogo di ricerca e studio dinamico e vocato a svolgere attività di formazione sulle professioni legate alla tutela dei beni archeologici, alla loro valorizzazione e fruizione, si è scelto di dare ampio spazio alla formazione dei giovani laureandi e laureati in archeologia, storia, beni culturali, gestione e didattica museale, con l’intento di offrire loro una concreta opportunità per un contatto diretto con un ambiente di lavoro in una istituzione pubblica che ha la specifica competenza di tutela dei beni culturali e archeologici”. Infatti, il Museo di Bisaccia si è impegnato ad accogliere presso le sue strutture studenti in tirocinio di formazione ed orientamento su proposta della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo salernitano. Il contenitore culturale irpino offrirà, dunque, un programma di stage articolato per studenti universitari che saranno messi direttamente in contatto con l’importante raccolta espositiva di reperti archeologici protostorici presente negli spazi espositivi. I tirocinanti saranno affiancati da membri dello staff del museo per uno o più progetti concordati all’inizio della collaborazione con l’Università. Ai partecipanti saranno proposte attività di informazione riguardanti il come “muoversi” in un museo, nonché attività di formazione legate agli aspetti descrittivi e tipologici dei materiali archeologici in particolare dal post-scavo alla loro gestione, dall’introduzione alla nomenclatura dei reperti alle modalità descrittive cartacee e informatizzate, alle modalità di restauro ed esposizione dei reperti, alla divulgazione scientifica e didattica delle collezioni. Soddisfazione espressa anche dal professor Giampiero Galasso, direttore del Museo di Bisaccia e da Pasquale Gallicchio consigliere con delega al Museo e al Castello Ducale che ospita il Museo stesso. “Stiamo lavorando molto – afferma Gallicchio – per fare in modo che il Museo di Bisaccia rappresenti non soltanto un momento di fruizione espositiva ma soprattutto luogo di studio e formazione. Credo, che con questa prima convenzione siamo riusciti ad avviare un percorso molto interessante. Inoltre, stiamo riscuotendo molto successo in termini di visitatori i quali tra qualche settimana potranno ammirare altri reperti restaurati esposti in una nuova sala”. Proprio Gallicchio aggiunge un elemento importante per il futuro. “C’è la necessità di iniziare un discorso di sinergia tra i musei presenti in provincia di Avellino. Un sistema museo che metta insieme soprattutto quelle realtà maggiormente curate e fruibili. Insomma attivare un circuito che sia fortemente valorizzato in termini di assegnazione di risorse e promosso, fatto conoscere. Questo potrebbe rappresentare un passo concreto – chiude Gallicchio – per favorire il turismo culturale nella nostra provincia”.
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