Sono davvero molto grata per l’invito rivoltomi. Stasera sono veramente lieta di poter rappresentare l’intero Consiglio regionale della Campania. A nome dell’Assemblea legislativa regionale desidero esprimere sincera ammirazione per l’attività didattica e scientifica svolta dall’Istituto di ricerche genetiche ‘G. Salvatore’ (IRGS). Così Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale al termine della visita al centro di ricerca BioGeM di Ariano Irpino. “Questo Centro, inaugurato solo nel luglio dello scorso anno, si è affermato per autorevolezza e rigore scientifico. Oggi rappresenta un sicuro e riconosciuto punto di riferimento per la ricerca biomedica, in Italia e nel mondo. Da cittadina campana sono orgogliosa di questa realizzazione. L’ pera dimostra che il nostro Mezzogiorno è in grado di esprimere realtà di assoluta eccellenza – ha aggiunta Lonardo – Ariano Irpino oggi è una delle principali capitali della ricerca scientifica applicata, della genetica. Un traguardo raggiunto, credo, attraverso la messa in pratica di quella che io chiamo ‘la cultura del fare insieme’. Credo sia utile sottolineare che questa impresa scientifica, oltre che imprenditoriale, nasce ad opera di BioGem, una società consortile pubblica, che annovera tra i suoi soci anche il Cnr e l’Istituto Zoologico ‘A. Dohrn’ di Napoli. Grazie ad una convenzione con le Università pugliesi di Bari e Foggia e quella del Sannio, l’Istituto di ricerca dallo scorso anno ha attivato un Corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie. Un percorso di studi, a numero programmato, che consente agli studenti più meritevoli di raggiungere un elevatissimo grado di specializzazione. Tra l’altro, l’Istituto offre agli studenti ammessi una borsa di studio per le spese di vitto e alloggio. Tutto questo, anche grazie al contributo di sponsor privati, come Air e Banco di Napoli. Ecco un altro esempio positivo della ‘cultura del fare’, una intelligente e produttiva modalità di collaborazione tra pubblico e privato. Vorrei concludere questo mio breve saluto segnalando l’attenzione con la quale il Consiglio regionale della Campania segue le attività di questo Istituto di ricerche e tutte le problematiche connesse alla genetica, compreso l’aspetto etico. Sono già all’esame delle Commissioni consiliari competenti (I, II, V e VI) due specifiche proposte di legge. Un primo provvedimento prevede l’istituzione di un contributo annuo di un milione di euro per ‘‘favorire e sostenere lo svolgimento, presso i laboratori dell’Istituto, delle attività di ricerca biomedica orientata alle malattie genetiche e di formazione universitaria, in collaborazione con l’Università del Sannio’’. Un secondo provvedimento affronta il delicato tema del rapporto tra ‘valori’ e ‘ricerca’. In particolare, si propone l’Istituzione della Commissione regionale di bioetica, proprio per ‘’consentire e garantire l’approfondimento e la diffusione, su tutto il territorio regionale, delle tematiche etiche connesse alle attività destinate alla tutela della salute pubblica, alla protezione e promozione dei valori della persona umana’’. Si tratta di una Commissione che, in coerenza con i dettami della legislazione nazionale e comunitaria, potrà contribuire a risolvere dubbi e anche conflitti, nell’interesse della scienza e nell’interesse della persona umana. Le iniziative legislative alle quali ho fatto cenno portano la firma dei consiglieri regionali D’Ercole, Ronghi e Sibilia. Sono sicura che sono già patrimonio condiviso dell’intera Assemblea. Resto convinta che insieme, solo lavorando insieme, (maggioranza ed opposizione), è possibile raggiungere buoni ed efficaci risultati, senza dover rinunciare ai propri principi. La ricerca va sostenuta, concretamente, con scelte chiare, nette. Occorrono investimenti, risorse certe e durature, per permettere ai nostri scienziati di programmare, di far prosperare la ‘cultura della ricerca’. Mezzi e risorse adeguate permetteranno a tanti nostri giovani di studiare e lavorare nelle terre d’origine, superando la cosiddetta ‘fuga di cervelli’ al Nord o all’estero. La politica, la buona politica, ha il dovere di affrontare e risolvere questi problemi, ha il dovere di ascoltare e di tradurre idee, proposte, bisogni in atti legislativi efficaci, coerenti. La politica, la buona politica, ha il sommo dovere di investire in risorse umane, oltre che in strumenti d’avanguardia. Ha l’obbligo, non solo morale, di sostenere, accompagnare chi dimostra, nei fatti, capacità, volontà, coraggio di rischiare. Tantomeglio, se, come in questo caso, il sostegno si rivolge ad una intrapresa nata in un’area interna della nostra regione. Il Consiglio regionale – ha concluso – sarà capace di superare eccezioni e visioni di parte. Insieme, faremo la nostra parte. (di Italia Manzione)
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