“Biodiversità”: ad Avella esperti a confronto

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Sabato 19 giugno si è tenuto, presso il Palazzo Baronale di Avella, il seminario tecnico “Biodiversità Gestione e Conservazione”, voluto da Francesco Iovino in qualità di presidente dell’Ente Parco del Partenio indicato dalla Regione Campania Ente Gestore del relativo sito di Natura 2000.

Il sindaco di Avella, Domenico Biancardi, nel salutare i convenuti, ha sottolineato l’importanza dell’argomento trattato rispetto alle future programmazioni socio economiche che dovranno necessariamente tenere conto, in un processo costruttivo, delle norme in materia di tutela ambientale e conservazione della biodiversità.

Il presidente Iovino ha spiegato come la gestione dei siti della rete di Natura 2000 sia un compito che vede i Parchi e le Riserve Regionali impegnati ulteriormente nella tutela e conservazione della natura dovendo rispondere a quelle che sono le misure redatte dalla Regione Campania in accordo alle norme che l’Unione Europea chiede di applicare; la vera sfida che devono affrontare gli Enti gestori di questi siti, sarà proprio quella di integrare tali Misure nei propri strumenti di regolamentazione e pianificazione. Misure che, come riportato nella stessa Direttiva Habitat, ha sottolineato Iovino, devono “tenere conto delle esigenze economiche, sociali e culturali”e che quindi devono essere applicate in un rapporto di relazione funzionale che permetta di coniugare in uno stesso documento pianificatorio e nelle politiche territoriali le esigenze legate alla gestione e tutela del patrimonio naturale e quelle legate allo sviluppo socio-economico delle aree siti di Natura 2000. Per questo è e sarà sempre necessaria una stretta e fattiva collaborazione con tutti gli Enti, le Istituzioni e le organizzazioni pubbliche e private dei territori interessati.

La Dott.ssa Rosa Marmo, dirigente UOD 50 06 07 (Gestione delle Risorse Naturali Protette, Tutela e salvaguardia dell’Habitat marino e costiero-Parchi e riserve naturali), ha tracciato il lungo percorso legislativo della rete Natura 2000 a partire dall’applicazione delle due direttive, la n. 92/43/CEE (Direttiva Habitat) e la 2009/147/CEE (Direttiva Uccelli), recepite in Italia con il D.P.R. n. 357 del 08/09/1997, successivamente modificato dal D.P.R. n. 120 del 12 marzo 2003.La Giunta Regionale Campana, ha ricordato la Marmo, ha approvato, D.G.R. n.795 del 19/12/2017,le misure di conservazione per i siti di Natura 2000 (SIC e ZPS) e indicato nell’ambito della tipologia d’intervento 7.1.1, del PSR Campania 2014-2020, il “Sostegno per la stesura e l’aggiornamento dei Piani di tutela e gestione dei siti di Natura 2000”, individuando come Enti Gestori, per le aree Natura 2000 compresa nei loro territori:

Ente Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni

Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Comando carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi (RCB e UTB) per le aree

Natura 2000 che costituiscono “La Riserva Naturale Alto Tirone Vesuvio e la Riserva Naturale di Castelvolturno e Valle delle Ferriere”.

La Regione Campania, che ha individuato nei Parchi e Riserve Naturali gli Enti gestori dei siti di Natura 2000 in essi ricadenti.

A seguire, l’intervento del Prof. Gabriele de Filippo (Zoologo e naturalista consulente della regione per la rete Natura 2000, Istituto di Gestione della Fauna,) che ha elencatole azioni a cui gli enti gestori devono attenersi:

Valutazione di Incidenza

Sorveglianza dello stato di conservazione di specie ehabitat

Relazione sull’attuazione delle direttive e sullo stato di conservazione ogni 6anni

Attuazione delle misure di conservazione

Programmazione economica (Proposta di cofinanziamento alla Commissione Europea – PAF ogni 7 anni)

Inoltre gli Enti gestori, ha evidenziato de Filippo, dovranno farsi carico dell’applicazione delle “misure di conservazione” e del “monitoraggio”.

Misure di conservazione necessarie alla conservazione degli Habitat che sono state l’argomento trattato dal Prof. Sandro Strumia (Consulente Botanico per Natura 2000 della Regione Campania, Dipartimento di Scienze Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche, Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli). Strumia ha evidenziato come per molti habitat la presenza dell’uomo e delle attività antropiche siano una condizione necessaria alla conservazione in quanto funzione dell’azione di conservazione.

La Prof.ssa Annalisa Sant’Angelo (botanica consulente della Regione Campania per Natura 2000) ha definito le attività di monitoraggio necessarie alla verifica sullo stato di conservazione degli Habitat così come imposto dall’unione europea, che prevede puntuali interventi di verifica sui monitoraggi effettuati e relazionati ogni 6 anni da parte degli Enti gestori.

Ha chiuso i lavori il Generale di Brigata della Regione Carabinieri Forestali, Ciro Lungo, che nel suo intervento ha evidenziato l’attività svolta dai Carabinieri Forestali nella repressione dei crimini ambientali, dal bracconaggio all’abbandono dei rifiuti. Il Generale Lungo, ha inoltre evidenziato come la presenza dei Carabinieri Forestali sia capillarmente distribuita in tutto il territorio Regionale. Le conclusioni sono state affidate all’on. Fulvio Bonavitacola, collegato via Facebook, ha sottolineato l’impegno della Regione nella programmazione di uno sviluppo economico coerente con la salvaguardia ambientale, attraverso procedure che rendano più rapidi i processi attuativi, sburocratizzazione, e facciano confluire in un unico processo le diverse istanze e competenze degli enti preposti alla gestione amministrativa e ambientale dei territori interessati a diversi livelli da misure di protezione e tutela.

La mattinata si è chiusa con la firma da Parte del Presidente Iovino e del Generale Lungo dell’Accordo di Collaborazione tra Ente Parco del Partenio e Comando Carabinieri Forestali Campania, finalizzato al supporto all’Ente Parco, da parte delle stazioni dei Carabinieri Forestali comprese nell’area protetta, per: antibracconaggio; controllo tagli boschivi; prevenzione e repressione dei reati ambientali riferiti, in particolare, al settore dell’abusivismo edilizio, dello sversamento illecito di rifiuti e dell’inquinamento delle falde acquifere. Alla firma dell’accordo ha fatto seguito la cerimonia di consegna da parte del presidente Iovino ai responsabili dei Comandi Carabinieri delle province interessate, di strumentazione utile allo svolgimento delle indagini dei reati ambientali elencati nell’accordo.

Ha coordinato i lavori il Dott. Sabatino Troisi (IGF e componente CTS del Parco del Partenio).