Bike sharing ad Avellino? “Solo proclami”, parola dei grillini

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Il bike sharing (traducibile come “condivisione della bicicletta”, talvolta indicato come servizio di biciclette pubbliche) è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche che intendono aumentare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici (autobus, tram e metropolitane), integrandoli tra loro (trasporto intermodale) e integrandoli dall’utilizzo delle biciclette condivise per i viaggi di prossimità dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare. È quindi una possibile soluzione al problema dell'”ultimo chilometro”, cioè quel tratto di percorso che separa la fermata del mezzo pubblico alla destinazione finale dell’utente. Ma una attività simile ad Avellino sarà possibile? Fatto sta che il Comune a marzo 2011 in pompa magna annunciò tale progettualità che doveva vedere il corso Vittorio Emanuele trasformarsi tra fioriere, sedute singole, sedute collettive, pensiline, Wi-fi. Tre mesi la tempistica dichiarata allora per la realizzazione. Il movimento 5 stelle, i grillini per capirci, hanno sollevato il problema con una nota. “I dati oggettivi ad oggi sono che al corso di Avellino il bike sharing non risulta esserci, senza voler entrare nel merito delle fioriere e sedute di cui nessun cittadino di buon senso o meglio di buon gusto ha potuto non notare l’ingombrante presenza. La ricerca della verità ci ha fatto imbattere nella gazzetta ufficiale del Ministero dell’ambiente del febbraio 2011 dove degli enti ammessi a finanziamento per il bike sharing il Comune di Avellino risulta non finanziato. Essendo che la conferenza stampa del Sindaco Galasso è del marzo 2011 vogliamo augurarci che il comune abbia scrupolosamente avuto copertura finanziaria per emettere il bando con fondi propri”. Ma il bike sharing è rimasto solo su carta.

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