Biella amara per l’Air. Avellino cade sotto i colpi di Smith

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Avellino non si sblocca lontano dalle mura amiche ed a Biella arriva la terza sconfitta consecutiva esterna. Partita dai due volti quella dei lupi che, dopo i primi venti minuti in cui il piano partita di Pancotto trova validi riscontri in termini di punti ed energia, piombano nel nulla del terzo periodo. Dieci minuti shock, chiusi con un break di 24-9 che ha pesato in maniera decisiva sull’esito finale. Eppure l’approccio di Avellino è quello dei giorni migliori. Un’attenta difesa ad uomo fa da preludio alla prima mini fuga dei lupi e così come contro Montegranaro è l’impatto energico di Nelson, la nota lieta delle prime battute 4-9 al 5’. L’ingresso in campo di Smith, recuperato in extremis, fornisce però linfa vitale al quintetto di coach Bechi che dal -5 iniziale risale rapidamente grazie alla mano calda della sua bocca da fuoco (nove punti solo nel primo periodo). Nel giorno in cui anche Troutman ha un buon avvio lontano dal Pala Del Mauro (20 punti alla fine), i due falli di Dylewicz in altrettanti minuti, riducono le rotazioni irpine in vernice (25-22 al 10’). Con Casoli in campo, Avellino riesce comunque a trovare minuti di qualità. Il lungo di Reggio Emilia mette in crisi Garri ed i suoi 4 punti in fila, contribuiscono in maniera sostanziale al nuovo +4 (34-38 al 15’) propiziato anche e soprattutto dalla tripla di Szewczyk. Aradori, attesissimo alla vigilia, segna il suo primo canestro dal campo soltanto al minuto 17 e l’Angelico vede progressivamente aumentare il gap. La seconda tripla di giornata dell’ex di turno “Porta” Avellino sul +6 in chiusura di tempo, prima dei due liberi di Jones che fissano il punteggio sul 43-47 al 20’. Alla ripresa dei giochi, Avellino lascia testa e canestri negli spogliatoi ed è la precisione dalla lunetta di Brown ed Akyol a tenere viva, almeno inizialmente, l’attenzione sul match (56-54 al 25’). Così come nella seconda parte del primo periodo, il gioco in velocità dei padroni di casa mette in crisi i verdi che trovano in Smith un vero e proprio fattore. Due triple del coloured (mvp del match con 20 punti) lanciano i lanieri. Pancotto prova a mischiare le carte: fuori un Nelson in progressiva involuzione dal 15’ in poi e spazio al quintetto perimetrale con Akyol e Lauwers contemporaneamente sul parquet. La scossa però non arriva e la pioggia di triple del duo Smith-Garri chiude un parziale di 11-0 a cavallo tra il 25’ e 28’ (64-54’). Avellino non segna mai dal campo nel terzo periodo e va all’ultimo intervallo sul -11 (67-56). La tripla di Akyol in apertura di ultimo quarto è un vero e proprio gol: cinque punti consecutivi del turco riaprono momentaneamente la gara, ma la spinta dell’Air si esaurisce. I padroni di casa sentono l’odore del sangue ma non azzannano la preda: nel finale i piemontesi si rilassano ed a cinquanta secondi dal termine sono soltanto quattro i punti di vantaggio (76-72). Un gioco da tre punti di Aradori mette però in cassaforte il successo e lo stillicidio finale dei falli sistematici serve solo ad aumentare il rammarico per una gara gettata via nella terza frazione (83-79 al 40’). (di M. Roca)

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