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E’ una malattia sistemica interessa la persona e il suo funzionamento globale sia fisico che psicologico e comportamentale. Esistono criteri precisi per definire la sindrome depressiva. Cinque sono i sintomi che fanno evidenziare uno stato depressivo: umore triste, una perdita interesse e del piacere delle cose abituali dell’esistenza, ritmo sonno veglia o ipersonnia durante la giornata, difficoltà a concentrarsi, idee e vissuti di svalutazione, idee di mettere fine alla propria vita, ma questi sintomi devono avere una cadenza temporale ed essere presenti perlomeno almeno per due settimane e debbono determinare una compromissione del funzionamento familiare, lavorativo e sociale.
Depressione reattiva che cos’è ?
Serve a definire la causalità della depressione. Si può distinguere in due raggruppamenti in base alla storia familiare e personale oppure agli eventi di vita. E possiamo distinguere tenendo presenti due poli: da una parte dove tutte le forme depressive sono legate alla componente familiare con episodi già precedenti e spesso anche in famiglia. Le forme reattive sono quelle dove non c’è storia familiare di episodi e gli eventi di vita sono tali e gravi come perdite di una condizione fisica (tumore, malattia cardio vascolare importante, la fine di un rapporto sentimentale o la perdita di ruolo all’interno del posto di lavoro. Cambia quindi la prognosi e tempo di terapia.
Come si cura la depressione?
Si cura in entrambi i casi. Terapia farmacologia con antidepressivi che sono molto efficaci oppure con la psicoterapia. A volte le cure possono durare per tutta a vita. Gli anti depressivi non danno abitudine. Certo possono esserci effetti collaterali, ma sui quali si può discutere. I farmaci che possono dare abitudine sono gli ansiolitici. Inoltre la terapia farmacologia per la depressione è considerata la prima linea di attacco per queste problematiche insieme alla psicoterapia di supporto o di tipo cognitivo comportamentale che si associa e si integra.
Chi soffre più i giovani o gli anziani?
Purtroppo è una malattia diffusa per classi di età trasversale che non risparmia nessuno ed è una malattia sistemica nel senso che il funzionamento dell’organismo ne risente. Spesso i sintomi vengono sotto valutati. Ci si arriva a credere che le persone si provocano da soli i sintomi e questo è un pregiudizio disturbante per chi in quel momento sta male.