Bianco: “La depressione una malattia da sconfiggere”

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Il dottore Pietro Bianco, psichiatra dell’Asl Avellino spiega le finalità dell’ambulatorio presente a Monteforte Irpino aperto dal lunedì al venerdì 8.00 20.00 e il sabato 8.00 14.00. “Abbiamo un’equipe di tutto rispetto siamo pronti a prenderci cura di questi pazienti che spesso ci vengono mandati anche dai medici di base. Facciano un percorso con loro un percorso con terapie mirate”. Che cos’è la depressione?
E’ una malattia sistemica interessa la persona e il suo funzionamento globale sia fisico che psicologico e comportamentale. Esistono criteri precisi per definire la sindrome depressiva. Cinque sono i sintomi che fanno evidenziare uno stato depressivo: umore triste, una perdita interesse e del piacere delle cose abituali dell’esistenza, ritmo sonno veglia o ipersonnia durante la giornata, difficoltà a concentrarsi, idee e vissuti di svalutazione, idee di mettere fine alla propria vita, ma questi sintomi devono avere una cadenza temporale ed essere presenti perlomeno almeno per due settimane e debbono determinare una compromissione del funzionamento familiare, lavorativo e sociale.

Depressione reattiva che cos’è ?
Serve a definire la causalità della depressione. Si può distinguere in due raggruppamenti in base alla storia familiare e personale oppure agli eventi di vita. E possiamo distinguere tenendo presenti due poli: da una parte dove tutte le forme depressive sono legate alla componente familiare con episodi già precedenti e spesso anche in famiglia. Le forme reattive sono quelle dove non c’è storia familiare di episodi e gli eventi di vita sono tali e gravi come perdite di una condizione fisica (tumore, malattia cardio vascolare importante, la fine di un rapporto sentimentale o la perdita di ruolo all’interno del posto di lavoro. Cambia quindi la prognosi e tempo di terapia.

Come si cura la depressione?
Si cura in entrambi i casi. Terapia farmacologia con antidepressivi che sono molto efficaci oppure con la psicoterapia. A volte le cure possono durare per tutta a vita. Gli anti depressivi non danno abitudine. Certo possono esserci effetti collaterali, ma sui quali si può discutere. I farmaci che possono dare abitudine sono gli ansiolitici. Inoltre la terapia farmacologia per la depressione è considerata la prima linea di attacco per queste problematiche insieme alla psicoterapia di supporto o di tipo cognitivo comportamentale che si associa e si integra.

Chi soffre più i giovani o gli anziani?
Purtroppo è una malattia diffusa per classi di età trasversale che non risparmia nessuno ed è una malattia sistemica nel senso che il funzionamento dell’organismo ne risente. Spesso i sintomi vengono sotto valutati. Ci si arriva a credere che le persone si provocano da soli i sintomi e questo è un pregiudizio disturbante per chi in quel momento sta male.

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