Basket – Scandone, salva ma che fatica…

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La Scandone è salva e questa è la cosa più importante, il resto non conta o conta poco. Una salvezza giunta nel modo peggiore aspettando il risultato dagli altri campi. Perché al Del Mauro la partita non è mai iniziata, almeno per i giocatori in casacca biancoverde. Avellino sempre sotto, che ha messo in evidenza tutte le sue lacune, contro un avversario che ha fatto la sua partita, senza strafare, trovando Gaines e Thomas in forma eccezionale. Mentre i leader bincoverdi si sono letteralmente guardati la partita. Radulovic e Curry, i due trascinatori hanno toppato la gara più importante della stagione. Ma va bene così perché il risultato più importante, la salvezza alla fine è arrivata. I giocatori passano, la Scandone resta, quindi ringraziamo lo splendido pubblico che è sempre stato vicino alla squadra, la società, intendendo non solo chi compra i giocatori, ma soprattutto chi fa il lavoro dietro le quinte, soddisfacendo tutte le esigenze dei signori del parquet. Adesso bisogna godersi questo risultato, cominciando a programmare la prossima stagione, che si spera sia migliore di quella appena finita. LA CRONACA: Boniciolli è alle prese con i soliti problemi fisici dei suoi giocatori, Jamison dolorante alla caviglia e Strong al ginocchio. In quintetto vanno: Petrov, Curry e Radulovic, Rossetti e Jamison. Bechi decide di partire con: Porta, Gaines, Thomas, Cotani, Frosini. Gli ospiti partono alla grande trascinati dai due colored a stelle strisce che vedono un canestro largo quanto una vasca da bagno, e con la complicità della difesa irpina vanno facilmente a coestro. Pronti via 13-3 Biella e Boniciolli chiama sospensione. Ma dal time-out i biancoverdi escono ancora più molli, mentre i cannoni biellesi continuano a sparare bombe dalla distanza. Nel primo periodo gli uomini di Bechi tirano con il 75 da tre 6/8. Il primo quarto si chiude meno 12 (16-28). Nel secondo periodo i padroni di casa provano a reagire aggrappandosi a Dorkofikis e Zimmerman, non proprio i leader della squadra. Con loro si torna a meno 7 (23-30). Ma Avellino sembra non averne più. Al riposo si va con Biella in vantaggio 33-46. Il secondo tempo inizia con un parziale biellese di 8-0. Altro time-out per Boniciolli. Ma i piemontesi volano a raggiungono il più 25 e poi il più 30. Il quarto periodo lo si gioca per dovere con tutto il pubblico che ha il pensiero altrove, a Montegranaro e a Capo d’Orlando. La partita termina 65-93 per gli ospiti. I tifosi aspettano di sapere il risultato dagli altri campi, per poi sprigionare la propria gioia. Reggio Emilia perde a Capo d’Orlando, Avellino è salva, comincia la festa, che è per molti ma non per tutti.(di Giovanni La Rosa)
Air Scandone Avellino: Radulovic 2, Jamison 12 Curry 10, Strong 2, Paolisso, Petrov , Dorkofikis 15, Rossetti, Zimmerman 9, Maioli 3, Lisicky 9, Frascolla 3
All. Matteo Boniciolli
Angelico Biella: Gaines 25, Black 7, Thomas 26, Porta 5, Roller 1, Frosoni 4, Coppenrath, Daniels 8, Rotondo, Cotani 7, Simeoli, Barlera 10 All. Luca Bechi
Parziali:16-28; 33-46; 48-74; 65-93
Arbitri: Cerebuch-Duranti-Ramilli

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