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La Cronaca: Biella manda subito Spinelli in campo al fianco di Elder, Bell, Hunter e Pinkney. Avellino schiera i “Fab5” Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams. Il big man apre l’incontro con un canestro dal post e da il là alla prima minifuga biancoverde. Biella apre il fuoco con Spinelli da tre, ma una magia dal palleggio di Green manda a canestro Smith, costringendo Bechi al primo timeout dell’incontro( 3 a 10 Air dopo 4’). Il minuto di riflessione non aiuta affatto i padroni di casa, che anzi vengono affossati sul -12 dai biancoverdi (7 a 19 dopo 7’). Boniciolli sfrutta il vantaggio per dar spazio al secondo quintetto inserendo in ordine sparso Burlacu, Ortiz, Cavaliero, Lisicky e Bryan. Anche con le seconde linee l’eccezionale lavoro difensivo non subisce flessioni, tanto che si va verso la seconda frazione con ben 6 palle recuperate (solo 2 perse) e con il risultato che dice 15 a 28 Air. Biella prova Ona Embo in play e l’energia del giovane colored dà i risultati sperati: 19 a 28 dopo 13’. Dopo il timeout Smith grazie a degli ottimi tagli backdoor realizza 4 punti di fila, ma Biella sente di poter rientrare in partita e inizia a rispondere colpo su colpo tanto da portarsi sotto la doppia cifra di svantaggio. Alla fine una recuperata di Green lascia il +11 Scandone (23 a 34 dopo 15’). Pinkney da 3 tiene viva l’Angelico, che prova a passare a zona per far perdere ulteriore ritmo ad Avellino. La coppia Hunter-Pinkney inizia a lavorare forte sotto le plance e permette ai compagni di squadra di rosicchiare qualche punto (34 a 41 dopo 18’). Il parziale a favore di Biella continua a crescere complice anche una serie di tiri discutibili degli ospiti, Burlacu in primis. L’ultima mini-rincorsa biellese fa registrare un 6-0: Bryan ferma l’emorragia e manda tutti al riposo lungo sul 43 a 36 Air. Inizia a sentirsi la stanchezza nelle gambe di entrambe le squadre. Forti del vantaggio i biancoverdi si rilassano un po’ troppo concedendo ai padroni di casa che, determinati a invertire il trend negativo delle ultime partite (6 sconfitte su 8), arrivano addirittura al -2 grazie ad Hunter e ci vuole una tripla di Righetti per mantenere il gap (47 a 52 dopo 25’). L’Air non riesce più ad essere incisiva e inizia a concedere troppi canestri facili a Biella, che motivata dallo scarto sempre più ridotto inizia a difendere con convinzione. Il sorpasso è nell’aria e quando arriva Boniciolli non può far altro che fermare il gioco (53 a 52 Biella dopo 26’). Biella ottiene un possesso di vantaggio grazie ad Hunter, ma nei due possessi successivi green propizia due triple che ridanno il vantaggio all’Air (55 a 58 dopo 28’). L’Angelico continua a premere sull’accelleratore: Pinkney si schianta sul suo 4 fallo personale mentre i suoi vanno verso gli ultimi dieci minuti con il risultato di 60 pari. La Scandone non ha la minima intenzione di lasciar punti per strada e lo dimostra nell’ultima frazione: a 5 minuti dal termine Green recupera palla, rallenta i ritmi (divenuti forsennati per la voglia di entrambe di prendere il distacco) e allo scadere dei 24 secondi insacca il tiro dalla media che chiude un secco 9 a 2 di parziale per i biancoverdi e costringe Bechi al timeout (62 a 69 dopo 35’). Il coach di casa riprova la zona 2-3 ma Cavaliero la punisce con una bomba dall’arco dopo un’eccellente rotazione della palla. L’Angelico vede scappar via la partita ed è un inutile fallo di Bell sul tiro da tre di Green a chiudere definitivamente l’incontro quando mancano ancora 2’ minuti a cronometro. Alla fine il risultato dice 71 a 82 Air, con gli irpini che sovvertono anche il risultato dell’andata e ribaltano la differenza canestri. Attendendo le altre sfide della 23esima giornata la Scandone si gode il secondo posto in solitaria.
Tabellini
Angelico Biella:Bell 17, Rosselli 2, Pinkney 9, Spinelli 3, Cinciarini 6, Jerebko 4, Hunter 13, Santolamazza, Cotani 6, Ona Embo 2, Barlera, Elder 9. All:Bechi
Air Avellino: Green 14, Radulovic, Smith 16, Ortiz, Righetti 17, Cavaliero 11, Lisiscky, Paolisso, Iannicelli, Bryan 2, Williams 16, Burlacu 6.All:Boniciolli.