Basket – Le pagelle di fine anno

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Durante la stagione, alla fine di ogni singola partita non abbiamo mai voluto dare i numeri. Ma adesso a campionato finito è doveroso farlo.
Radulovic: Voto 8 – L’ultima partita è stata senza dubbio la peggiore, ma non ne aveva più. Senza di lui Avellino però non si sarebbe salvata. Abbiamo visto un gran bel giocatore, se fosse possibile lo riconfermeremmo per la prossima stagione. Ma questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano.
Jamison: Voto 7 – E’ritornato ad Avellino dopo due anni. Ad inizio stagione è arrivato sovrappeso, ci ha messo un po’ per entrare in forma. In alcune partite è stato dominante, in altre è stato dominato. La Scandone spesso ha sofferto a rimbalzo difensivo, la colpa è anche la sua. Tutto sommato si è guadagnato la pagnotta. Per il ruolo di pivot il prossimo anno consigliamo di guardare al mercato.
Curry: Voto 8 – Come Radulovic. Senza dubbio mister salvezza. Penalizzato dalla pubalgia, ha dovuto faticare più degli altri. Il talento c’è, i numeri anche. Dovrebbe cercare di essere più costante nell’ arco della gara ed imparare ad essere più egoista. Deve trovare una leadership interiore se vuole arrivare al vertice in Europa. Mezzo voto in meno per le due ultime prestazioni
Strong: Voto 7,5 – Tanto cuore per il capitano. In ogni partita ci ha messo energia, ha sempre lottato. Alcune delle sue scelte sono state discutibili, ma in questa salvezza c’è il suo zampino, come nel tap-in vincente di Reggio Emilia.
Petrov: Voto 6.5 – Con lui Boniciolli ha avuto la possibilità di ampliare le rotazioni. Importante nella vittoria di Reggio Emilia e in casa con Scafati. Fisicamente non stava benissimo e si è visto. Nell’ultimo mese è sparito
Dorkofikis: Voto 6,5 – Non era facile tornare ad Avellino dopo lo scorso anno e dopo un avvio di stagione passato in panchina. Ci ha messo sempre tanta volontà e mestiere. Non ha sentito la fiducia dell’allenatore ed il campo lo ha dimostrato. I suoi liberi di Bologna potevano pesare come un macigno, fortunatamente è andata bene. È sempre stato umile, uno come lui è da riconfermare.
Rossetti: Voto 6 – Importante nelle vittorie di Capo d’Orlando e contro Napoli. Ha grandi mezzi atletici, avrebbe potuto dare di più.
Zimmerman: Voto 7,5 – E’arrivato in Irpinia come l’oggetto misterioso e con la fama di grande difensore. Inizialmente giocava poco e il suo acquisto aveva suscitato perplessità. Alla fine è stato uno dei migliori e le sue gesta atletiche le ricorderanno in molti. Da rincofermare senza dubbio
Maioli: Voto 6+ – Contento per Avellino, triste per la sua Reggio Emilia. Ma anche lui ha contribuito ad affondarla con un tiro da tre nella gara di ritorno. Ha sempre risposto presente quando è stato chiamato in campo. Gli auguriamo un grande futuro
Lisicky: Voto 6 – Di stima. Da comunitario giocava bene, appena acquisito la status di italiano sembra si sia appagato. Poteva dare di più. C’è da dire a sua discolpa che ha visto poco il campo negli ultimi mesi.
Frascolla : Voto 9 – Ha esordito a 44 anni in serie A. L’emblema del professionismo, si è allenato come uno juniores e quando è andato in campo si è tolto qualche soddisfazione. Un vero lupo
Boniciolli: Voto 7 – Ha portato la Scandone alla salvezza tra mille difficoltà. Da lui però ci si aspettava qualcosina in più. Troppo spesso si è lasciato andare, guardando agli infortuni che hanno falcidiato la squadra. Si è fidato troppo di qualche giocatore che poi lo ha abbandonato.
Società: Voto 8 – I dirigenti, tutti, hanno sempre sostenuto il lavoro dell’allenatore assecondando ogni sua richiesta. Non hanno mai fatto mancare nulla ai giocatori, essendo sempre puntuali. Ora una pausa per fare il punto della situazione, poi pronti per ripartire, lavorando non solo per la prima squadra ma anche per il settore giovanile, che è stato troppo trascurato, Meno improvvisazione, più programmazione.
Pubblico: Voto 10 – Nel bene e nel male i tifosi, dagli Original Fans al pubblico della tribuna dietro la panchina, hanno fatto la differenza. Hanno dimostrato sempre attaccamento alla maglia e a questi colori. Si è gioito e si è pianto per la Scandone. Un pizzico di questa salvezza è anche la loro, che alla fine hanno festeggiato la permanenza in serie A. (di Giovanni La Rosa)

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