Basket – L’Air vince a Bologna, ma che spavento. Finale 78 a 82

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Ancora un successo esterno per l’Air, il settimo, che riesce a dare così seguito alla straordinaria prova interna di domenica scorsa contro Siena, ma solo per quanto riguarda il risultato. Già, perché a livello di gioco la Scandone vista contro le V-nere di Pillastrini nel secondo tempo ha quasi gettato al vento il risultato utile, consentendo ai padroni di casa guidati da un Giovannoni super (22 punti) di raggiungere la parità a un minuto dalla fine e di mandare la gara all’overtime. Nei primi venti minuti la Scandone pare mettere in ghiaccio il risultato grazie alle eccellenti giocate della squadra, che con un’ottima circolazione di palla riesce a sfruttare tutti i tagli e le ottime spaziature offensive di Smith e Righetti. Il vero protagonista dei primi minuti è pero Bryan che forse motivato dal confronto con Crosariol (mai entrato in campo, nelle prossime ore si saprà qualcosa in più sulla destinazione definitiva del giocatore) gioca in maniera ordinata e precisa, commettendo poche ingenuità e mettendo a referto 8 punti. La Virtus, invece, appare spenta e con poca energia nelle gambe: i due mori Spencer e Anderson erano di ritorno da degli infortuni, ma è in generale tutto il team che fisicamente va sotto con gli ospiti. I dati parlano chiaro: al riposo lungo, sul risultato di 28 a 42 per la Scandone, gli irpini ci arrivano con ben 9 assistenze (a fronte delle sole 3 bolognesi) e un dominio assoluto sotto i ferri (21 rimbalzi contro i 15 della virtus) e delle percentuali ottime dal campo (60% da 2 e 40% da 3). Negli spogliatoi, forse, i biancoverdi si sentono troppo sicuri del risultato acquisito e tornano sul parquet del “Palamalaguti” privi della giusta cattiveria. I virtussini, invece, consci di essere con l’acqua alla gola, appaiono tutta un’altra squadra. Grazie ai “senatori” Giovannoni e Chiacig si riportano sotto la doppia cifra (36 a 45 al 25’) e con un’attenta difesa impediscono all’Air di mantenere il gap. A differenza del primo tempo, nel quale i padroni di casa raddoppiavano puntualmente sul pick’n roll e si esponevano a facili conclusioni da sotto dei lunghi Avellinesi, in questa fase Anderson e compagni preferiscono lasciare il tiro da 3 agli ospiti, che vedono le loro percentuali scendere ripidamente. I biancoverdi continuano ad insistere col tiro pesante e si dimenticano di soluzioni come i riccioli per Righetti (anche lui impreciso in questo momento) e delle palle sotto per Williams. Grazie a Anderson e Spencer Bologna arriva addirittura al -4 (51 a 55 al 29’) e solo un tiro da 10 metri di Burlacu allo scadere permette alla Scandone di mantenere il gap e di andare verso l’ultima frazione sul 51 a 58. Nel quarto quarto la musica non cambia e anzi la Virtus, spinta da un pubblico che in questi minuti sembra aver fatto la pace con i propri cestisti, arriva prima al -1 con Garri (60 a 61 al 35’) e poi impatta clamorosamente sul 74 pari allo scadere del tempo, mandando la gara all’overtime. Nel supplementare gli irpini, visibilmente scossi dal rischio corso, cercano di chiudere subito la pratica appoggiandosi a Williams, che sotto canestro spazza praticamente di tutto, conquistando rimbalzi su rimbalzi. Chiacig lo mette in difficoltà nella propria metà campo quando lo porta sui 5-6 metri, ma in attacco Big Dog è inafferrabile. Ancora i suoi rimbalzi danno il vantaggio agli irpini, che poi con un coraggiosissimo Righetti che segna da 3 punti ritrovano il vantaggio e si aggiudicano la partita. Troppa sofferenza, figlia forse anche di un eccessivo appagamento per i risultati lusinghieri raggiunti, ma grazie ai due punti e alle concomitanti sconfitte di Capo d’Orlando, Roma e Biella l’Air si ritrova seconda appaiata con Montegranaro e i giallorossi della capitale.

Tabellini
La Fortezza Bologna: Spencer 9, Best 7, Anderson 13, Crosariol, Giovannoni 22, Moraschini, Chiacig 10, Di Bella 7, Lestini, Da Ross, Garri 10, Mc Grath. All: Pillastini
Air Avellino: Green 16, Radulovic 10, Smith 14, Ortiz, Righetti 12, Cavaliero 5, Lisicky, Paolisso, Cerullo, Bryan 10, Williams 14, Burlacu 3. All: Boniciolli

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