Sidigas Avellino, Natale da incubo: “regalato” il derby a Caserta

Sidigas Avellino, Natale da incubo: “regalato” il derby a Caserta

23 Dicembre 2015

La Sidigas Avellino, dopo la bruciante sconfitta di Cremona, si rende protagonista di una prestazione a dir poco scellerata contro la Pasta Reggia Caserta sperperando un vantaggio di 21 punti accumulati alla fine del primo tempo.

Con il punteggio di 62-70 Caserta sbanca il Pala Del Mauro con una vera e proprio impresa degna dei più grandi kolossal e si rilancia in classifica.

La Scandone, che esce certamente ridimensionata dall’incontro,  vede definitivamente sfumare il primo obiettivo stagionale: le final Eight di coppa Italia

Il Match. In un Pala “Del Mauro” infuocato si fronteggiano per il derby campano, diventato ormai un classico del periodo natalizio, la Sidigas Avellino e la Pasta Reggia Caserta. Una gara dalle grandi motivazioni: per i biancoverdi è l’ultimo treno per l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia dopo il brutto stop di Cremona; per Caserta, invece, vitale sarebbe la vittoria, dopo due cocenti sconfitte riportate con Sassari e Reggio Emilia, per non farsi risucchiare ancor di più nei bassifondi della classifica.

Un derby, mai come quest’anno, super sentito anche dai diretti interessati. Entrambi i roster possono vantare diversi ex di turno; in casa Avellino coach Stefano Sacripanti e il suo assistente Massimiliano Oldoini hanno ricoperto incarichi tecnici nella città casertana rispettivamente per quattro e sei anni, mentre tra i bianconeri da sottolineare le militanze nella città dei Quadranti di Daniele Cinciarini e Viktor Gaddefors. Terna arbitrale formata da La Monica,Sabetta,Masi.

La cronaca. Parte subito forte la Scandone che dopo i primi minuti di studio riesce subito a mettere il muso in avanti grazie ad un dominate Cervi sotto canestro e alle giocate di Nunnally e Acker. Il pivot ex Reggio Emilia è protagonista di una grande difesa sul diretto avversario Hunt e si fa trovare pronto sotto le plance innestato nel modo migliore da Green e Ragalnd.

Il primo allungo biancoverde si registra al 6’ grazie ad una tripla del neo acquisto americano Ragland (15-8) che costringe il coach casertano Dell’Agnello ad un time out dal quale Avellino esce ancora più forte  allungando sul 24-10 a chiusura del primo parziale.

Nel 2° quarto inizia la girandola dei cambi in casa Scandone: entrano Buva, Veikalas, Pini e Green che fa rifiatare Ragland mentre in casa Caserta c’è l’esordio nel match dell’ex Gaddefors.

I lupi biancoverdi appaiono molto più decisi e concentrati degli avversari e con un super Veikalas, autore di 8 punti nei primi 4 minuti del secondo quarto si rendono protagonisti del primo importante allungo 34-16.

Caserta appare confusionaria: Cinciarini e Silva non riescono a trovare il bandolo della matassa, Bobby Jones è in serata no e così diventa tutto molto difficile per gli ospiti. In casa Scandone, invece, funziona alla perfezione il trio Green-Buva-Acker e la zona avversaria è perforata  con gran facilità. Alla fine del primo tempo è un dominio biancoverde: 44-23 Sidigas Avellino.

Nel terzo quarto inizia una nuova partita. Avellino che pensava di averla già vinta, peccando di presunzione, subisce il ritorno di Caserta che con un parziale di 29-9 rientra  prepotentemente nel match grazie ad un super Cinciarini.  In casa Scandone si blocca tutto: il canestro diventa sempre più piccolo, Sacripanti cerca di mischiare le carte facendo entrare Buva , Veikalas e sperimenta il doppio play che non ottiene il risultato sperato. Green e compagni perdono definitivamente il filo d’Arianna e Caserta, sull’onda dell’entusiasmo,  si rende protagonista di una rimonta pazzesca.                                    Alla fine del terzo quarto il punteggio dice 53-52 per i locali.

Nell’ultimo quarto quando si attende una reazione dei lupi biancoverdi si assiste ad un monologo bianconero. Gli ospiti guidati da  Downs e Hunt firmano il sorpasso decisivo che viene incrementato nei  minuti finali in seguito ad un antisportivo fischiato a Leunen che condanna definitivamente la Scandone. Sacripanti tarda a sostituire Buva con Cervi, autore di una prestazione disastrosa mentre la scelta di giocare gli ultimi minuti del match con i quattro piccoli in campo allontana ancor di più i ragazzi biancoverdi dalla via del canestro che vengono completamente annientati dalla zona avversaria.  Sulla sirena il tabellone sentenzia definitivamente: 62-70.

Caserta può cosi gioire scrivendo una pagina di grande sport che rimarrà negli occhi e nei cuori bianconeri per lungo tempo.

 


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