Basket, Jesi: “Scelta dolorosa ma Goldwire voleva Avellino”

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La Fileni BPA Jesi spiega i motivi che hanno portato la società al divorzio con Leemire Goldwire, finito alla Scandone Avellino. “La decisione – si legge nella nota di Jesi – non è stata affatto semplice perché si perdono le qualità del ragazzo che, nella permanenza a Jesi, sono state subito riconosciute da tutti, sia in campo, sia fuori, sia nello spogliatoio. Sulla scelta hanno pesato diversi fattori. Leemire voleva fortemente fare questa esperienza e cimentarsi con il massimo campionato italiano: per lui era una un’occasione troppo grande dopo quasi quattro anni di Seconda Lega nazionale. A questo si aggiungono le migliorate condizioni fisiche di Ryan Hoover, fuori domenica scorsa per una forte contusione alla mano, e Marco Santiangeli, che in settimana ha accusato una forte lombo-sciatalgia, che hanno spinto l’Aurora Basket ad accontentare il giocatore. Inoltre è noto a tutti come in questi due mesi di assenza per infortunio del play/guardia statunitense la Fileni BPA abbia trovato una certa quadratura con Ryan Hoover in cabina di regia e questo lo dimostra anche il fatto di essere riusciti a sconfiggere la capolista Trento al termine di una partita stupenda giocata al massimo e con il cuore. Infine c’è anche un discorso economico che ha pesato sulla decisione: il risparmio sugli stipendi mancanti da qui alla fine dell’anno ed il buyout ricevuto costituiscono una cifra importante. Tutti questi fattori hanno avuto la loro notevole rilevanza sulla difficile decisione finale perché non è stato facile privarsi dell’atleta e dell’Uomo Leemire Goldwire”.

“Innanzitutto voglio mandare i migliori auguri e il più caloroso in bocca al lupo a Lee per il finale di stagione e per tutto il continuo della sua carriera. È un ragazzo eccezionale, sia dal punto di vista tecnico sia per il lato caratteriale e si merita il meglio – dice Altero Lardinelli, Amministratore Unico della Fileni BPA Jesi – La scelta che abbiamo dovuto prendere è stata difficilissima e sofferta. La squadra, nonostante non ci sia più Goldwire, può raggiungere l’obiettivo perché nei due mesi di assenza del giocatore aveva trovato un’ottima chimica che ha portato a disputare delle grandi partite, una su tutte la splendida vittoria contro la capolista Trento. Per questo sono convinto che, nonostante la cessione, squadra e staff dimostreranno tutto il loro valore raggiungendo il traguardo della salvezza”.

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