Basket: Gresta, da Pesaro ad Avellino passando per gli Usa

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Dopo il ritorno di Sanfilippo ecco il ritorno di Gresta. La notizia era nell’aria da tempo ed è stata accolta positivamente dal tifo irpino. Giggio, oggi trentacinquenne laureato in economia e commercio, ha iniziato la sua esperienza nel 1987 a Pesaro con la sua Scavolini, occupandosi del settore giovanile. Nel 1994 lascia la città marchigiana, per cominciare la sua avventura americana. Negli USA a Lsu svolgerà l’incarico di Team Manager dei Tiger, lavorando a stretto contatto con coach Dale Brown. Negli States imparerà la cultura americana e comincerà a muovere i primi passi nell’ambiente cestistico americano. Nel ‘95 va a Rimini dove svolge l’incarico di vice allenatore. Nel ‘97 arriva la sua prima esperienza irpina. A volerlo fu Gianluca Tucci, allora coach della Scandone che aveva conquistato la storica promozione in A2. Tucci scelse Gresta, che aveva conosciuto ad alcuni corsi estivi, per la sua conoscenza del mondo americano e della lingua inglese. Dopo l’esonero di Tucci, ci fu la collaborazione con il “paronZorzi. L’anno successivo a Fossombrone in B2 come head coach, per poi rientrare in Irpinia la stagione successiva. Questa volta sarà l’assistente di Luca Dal Monte. La stagione è vincente, coronata dalla storica promozione in serie A. Nel 2001 lascia Avellino e approda a Jesi. Con la Sicc due anni da assistente per poi raggiungere finalmente l’incarico di head-coach nel 2003. Al primo colpo conquista la promozione in serie A, grazie anche alle sue scelte di mercato. È lui a portare gente come Rocca, Singleton e Stanic. Le ultime due stagioni non sono state troppe fortunate. Esonero nella stagione 2004-2005 a Jesi, dove sbagliò nel voler costruire una squadra difensiva attorno a Mario Boni. Lo scorso anno altro esonero a Trapani, dove non riuscì, probabilmente, a legare con l’ambiente siculo e commise l’errore forse sulla scelta di qualche americano. Ad Avellino cercherà di riscattare le ultime due stagioni. Ma Gresta non è solo un allenatore. La sua esperienza negli Stati Uniti gli ha dato la possibilità di entrare in contatto con l’ambiente americano. Annualmente Giggio si reca negli States per vedere le Summer League estive e scoprire nuovi talenti delle leghe minori come quelli della NBDL. Il pesarese è anche procuratore di giocatrici americane che militano nel campionato femminile. A Gresta non possiamo fare altro che augurare un buon lavoro. (g.l.r.)

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