VIDEO e FOTO/ Basket – Final Eight, fine del sogno, Avellino cede con onore all’Olimpia Milano

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Non è riuscita alla Sidigas Avellino l’ardua impresa di riportare a casa la Coppa Italia dopo 8 anni dall’ultimo successo in quel di Bologna. Troppo forte Milano in una serata in cui gli uomini di Sacripanti sono apparsi stanchi e non troppo lucidi.

La squadra di Repesa s’impone 86-72 e dopo 20 anni riporta la Coppa Italia in bacheca.

Onore e merito ai cestisti biancoverdi che hanno lottato fino in fondo e hanno venduto cara la pelle. Green e CO. non hanno nulla da rimproverarsi. Si torna a casa a recuperare le energie e con un’esperienza in più sulle spalle ma soprattutto con la consapevolezza che la squadra biancoverde ha tutte le carte in regola per giocarsela con chiunque.

MATCH: Il gran giorno è arrivato. La Scandone proverà a riportare la Coppa Italia in Irpinia che manca dal lontano 10 febbraio 2008.

Non sarà semplice, di fronte c’è la corazzata Milano nonché team ospitante della manifestazione. La Sidigas proverà a ribaltare ancora una volta il pronostico che pende tutto dalla parte dei meneghini decisi a riconquistare quel trofeo che da 20 anni manca nella gloriosa bacheca dell’Olimpia.

Centinaia di tifosi biancoverdi sono partiti all’alba dall’Irpinia per coronare insieme ai loro pupilli quel sogno chiamato Coppa Italia. Servirà la partita perfetta, ma gli uomini di Sacripanti non sono nuovi nel firmare grandi imprese: già lo scorso 31 gennaio la Sidigas violó il Forum milanese interrompendo la striscia di 41 vittorie consecutive dell’Armani in Regular Season tra le mura amiche.

Oggi come allora, la Scandone vuole scrivere una nuova pagina di storia e arricchire il suo palmares con un nuovo e ambito riconoscimento.

Tutti a disposizione per Avellino mentre Milano, invece, riesce a recuperare in extremis il playmaker Cerella che, infortunatosi al menisco nel quarto di finale contro Venezia, dopo l’intervento chirurgico di ieri mattina si è reso protagonista di un recupero record ed oggi è a disposizione di coach Repesa che lascia fuori il centro neo arrivato Batista preferendolo alla guardia lituana Kalnietis.

Avellino si schiera con il solito quintetto base formato da: Green, Acker, Nunnally, Cervi e Leunen. Milano risponde con Cinciarini, Sanders,Simon,Jenkins e Magro.

Terna arbitrale formata da: Lamonica, Taurino e Mazzoni.

Il primo canestro è di Cervi a cui risponde subito Sanders dalla lunga distanza. Acker entra subito in partita con un bel tiro in avvicinamento a canestro, ma è Magro a realizzare per l’Olimpia e s’infiamma subito il duello sotto le plance con il centro avellinese Cervi. Avellino ha difficoltà ad avvicinarsi a canestro, Jenkins e Sanders si scatenano subito da 3 e firmano il primo vantaggio dell’Olimpia. 12-4 al 4′ con time out per Avellino che è costretta a subire la prima spallata della gara da parte della squadra di casa. Nunnally finalizza un bel assist di Leunen mentre scende in campo Ragland. Avellino e Milano sprecano in attacco la possibilità di aumentare il loro vantaggio. Troppo confusionaria la Sidigas mentre Milano non riesce ad approfittare e abusa troppo del tiro da 3.Si segna poco in questa fase di gara. Nunnally perde una nuova palla in attacco e Sanders è autore di una pazzesca giocata sotto canestro. E’ sempre Cervi a realizzare per la Scandone: 8-14 per l’Olimpia al 7′. Kalnietis firma il massimo vantaggio per Milano quando mancano poco più di 2 minuti alla fine del quarto: 18-8. La tripla di Veikalas riavvicina subito la Scandone ma è Simon con un canestro dall’area a ristabilire il massimo vantaggio per i padroni di casa. Alla fine del primo quarto Sidigas sotto 11-21.

Riparte forte Milano che pare incontrastabile rispondendo colpo su colpo alle azioni della Sidigas. Ragland da 3 non ha tempo di gioire che subito Macvan punisce i biancoverdi dalla lunga distanza. Ingenuità di Simon a cui viene fischiato un fallo tecnico, la Sidigas ne approfitta con Green e Buva. Pini entra bene in campo e recupera un importante pallone in difesa, Ragland ha la possibilità di accorciare ulteriormente le distanze ma la sua tripla fa il giro sul ferro ed esce, sorte diversa per Milano che realizza con Lafayette. Veikalas da 2 tiene a galla Avellino, Milano non riesce più a realizzare e coach Repesa preferisce parlare con i suoi uomini durante il time out. Cinciarini risponde subito presente ai rimproveri del coach e l’Armani riallunga sul + 10: 31-21 al 15′. Il canestro sembra stregato per la squadra di Sacripanti e Simon realizza i punti del massimo vantaggio Olimpia: 21-33 quando mancano pochi minuti all’intervallo. Nunnally da 3 interrompe il lungo digiuno e dopo una preziosa giocata in difesa di Cervi sotto canestro è ancora la guardia americana di Avellino a concretizzare per la Sidigas un gioco da 3 punti firmando un parziale di 6-0. Quando il lupo fa sentire il fiato sul collo agli avversari ecco che i biancorossi trovano quella giocata per ricacciare i biancoverdi subito indietro: è Cinciarini, con una tripla, a ristabilire il dominio dell’Olimpia sul match. Al 17′ siamo sul 36-27 per la squadra di casa. La Scandone non molla e questa volta è Acker mettere a segno un gioco da 3 punti. Milano perde un pò di lucidità in attacco e il team di Sacripanti ancora con Nunnally si rifà sotto prepotentemente. 32-36 al 19′. Mc Lean approfitta di una distrazione di Cervi sotto canestro per realizzare dei preziosissimi punti per i suoi. Un super Pini è autore di una giocata pazzesca per i lupi che restano attaccati alla partita. Si va all’intervallo con Milano avanti di 7 punti che realizza un canestro sulla sirena con Macvan.

Si riprende con un Macvan sopra le righe per l’Armani che ritorna subito sul +10. Avellino con Green da 3 non riesce a trovare la strada del canestro, ma è brava ad approfittare di un errore in attacco di Milano con Nunnally che in contropiede realizza due punti importanti per i suoi. E’ ancora Nunnally, su un errore da 3 di Kalnietis, a realizzare dalla lunetta. Al 23’ 42-48 per l’Armani Milano. Sanders da 3 distanzia nuovamente i lupi bianco verdi con una tripla caccia paura per i suoi. Avellino spreca due buone possibilità in attacco ed  punita immediatamente da Simon. Milano non riesce a dare la spallata decisiva al match ed è sempre un super Nunnally a tenere i lupi in partita. Al 25’ il risultato dice 55-48 per i padroni del forum. Sanders da 3 riporta a 10 il vantaggio dell’Olimpia dopo due azioni non gestite bene dalla squadra di Sacripanti.Buva con due preziose giocate rifà sotto Avellino quando mancano una manciata di secondi dalla fine del terzo quarto che si conclude con vantaggio di Milano di soli 5 punti: 60-55. Avellino è viva più che mai!

Veikalas sbaglia un tiro in avvicinamento a canestro e Sanders, dall’altro lato del campo realizza altri due tiri liberi. Un’ingenuità di Acker spiana la strada al canestro al  solito Sanders quando la Sidigas poteva ridurre a 4 lo svantaggio dai padroni di casa. Buva non riesce a realizzare sotto canestro e Mc Lean riporta a 9 il vantaggio dell’Armani: al 32’ siamo sul 66-57. Nunnally da 3 cerca di accorciare le distanze ma la sua tripla è respinta dal secondo ferro, Milano ne approfitta subito con Mc Lean che riporta i suoi compagni nuovamente in vantaggio di 11 punti: 68-57 al 33’. Time out per Sacripanti. Buva realizza subito sotto canestro ma Cinciarini per Milano è sempre più una certezza. Per un minuto e mezzo non si segna più fin quando Sanders, con una nuova tripla, segna il massimo vantaggio per l’Armani 73-59 al 35’. Avellino sembra alle corde, Milano riesce a gestire bene il match. Cinciarini da 3 allunga a 15 il vantaggio dell’Armani, il Forum è una bolgia. Avellino perde una nuova palla in attacco con Nunnally e Mc Lean scava un solco profondo tra l’Olimpia e la Scandone. 78-61 per i milanesi e time out per la squadra di Sacripanti.Avellino con Leunen e Cervi ha un ultimo sussulto e mette a segno un parziale di 7-0: 78-68 al 38’. Time out per Repesa. Il lupo non vuole arrendersi ed è disposto a vender cara la pelle. Mc Lean ristabilisce subito le dovute distanze ma Nunnally da 3 non molla. Siamo alle battute finali, Avellino da vero lupo ha lottato con grande grinta e cuore ma nulla ha potuto di fronte allo strapotere della corazzata Milano che s’impone con il punteggio di 86-72.

 

 

 

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