Una delle principali novità della stagione 2008-2009 nel campionato femminile di serie B Regionale che partirà tra poco più di 48 ore, è l’eliminazione dell’obbligo, da parte delle società, di iscrivere a referto minimo due under 18 e non più di due over 30. Una variazione che ufficialmente nasce dalla necessità di unificarsi alle D.O.A. degli altri comitati regionali. Del resto lo stesso spareggio, tra la vincente del raggruppamento campano con l’omologa uscente dai raggruppamenti calabro-siculi, non può prescindere da un’uniformità regolamentare. Il provvedimento ha incassato opinioni differenti anche se complessivamente tutte le società ne hanno giovato sfruttando la massima libertà concessa in sede di costruzione del roster. Il presidente della Nuova Partenio, Mirosa Magnotti, non ha dubbi: “E’ una norma che non portava nessun beneficio al settore giovanile. Qui ad Avellino, ma anche nel resto della Campania ad eccezione di qualche isola felice, non si è curato a dovere il vivaio. Ci ritroviamo con buco generazionale di circa 10 anni e si è costretti gioco forza ad affidarsi ancora a giocatrici molto avanti nell’età. Dal canto nostro stiamo lavorando affinché, nei prossimi tre-quattro anni, potremo limitare l’utilizzo delle cosiddette “over””. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il factotum del G.S. Ariano, Mario Cirillo: “Non vedo la necessità di imporre paletti alle squadre senior. Da quest’anno c’è un ampia gamma di campionati giovanili che possono consentire alle nostre ragazze di crescere in modo appropriato”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il colonnello Giovanni Drago della neo promossa Vis Liternum Giugliano: “Pur non avendo problemi di gioventù, la nostra ragazza più grande ha venti anni, mi rendo conto che è sempre difficile allestire numericamente un roster competitivo”. Di parere diametralmente opposto il presidente dello Stabia Basket, Gaetano Manco: “E’ un errore aver tolto i limiti di età. La serie B Regionale deve costituire la fucina delle nuove leve, il primo campionato senior con cui le ragazze vengono a contatto”. Anche il coach del NAB Marigliano, Giovanni Caruso, sottolinea il vantaggio di poter dare spazio alle più giovani in questa categoria: “C’è comunque da dover compendiare ciò con l’esigenza delle più attempate che vogliono continuare l’attività. Una soluzione di compromesso sarebbe quella di varare il campionato under 21”.
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