Basket Femminile – I bilanci (12): Aloha Ariano Irpino

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Una stagione incredibile che resterà per sempre nella storia del G.S. Basket Ariano pur non essendosi conclusa con il lieto fine da tutti augurato e preannunciato. Dopo Caserta, Benevento e la stessa Castellammare, anche Ariano non è riuscito a confermare il primato in regular season. “Un regolamento iniquo ed estremamente selettivo per la nostra regione ha finito per penalizzarci” commenta il patron della Gelati Aloha, Nino Losanno, amareggiato al termine dell’incontro. Ma la delusione è tangibile in tutto l’entourage irpino. Il dominio in regular season, anche sulla stessa Viras Castellammare, si è sciolto, ironia della sorte, come un gelato al primo sole di primavera. Diverse le cause che hanno concorso a cambiare il destino di quella che appariva una cavalcata vincente. Innanzitutto l’innalzamento del tasso tecnico della Viras. L’innesto di Palacios proveniente dalla serie A1 e, grazie al doppio tesseramento, di Cupido, titolare in serie A2, hanno azzerato il gap in termini di qualità rispetto al roster irpino. Ciò, in un contesto di squadra in cui si prediligeva l’organizzazione al talento dei singoli, ha permesso quel sorpasso evidenziatosi chiaramente nella serie finale. Le problematiche fisiche ed un calo di condizione di alcuni elementi chiave in casa rossoblu hanno poi fatto il resto. Smaltita la delusione, sarà tempo di guardare al futuro. Si riparte con la consapevolezza che il G.S. Ariano è una realtà emergente del basket femminile campano. Il factotum Mario Cirillo è un grande motivatore, un catalizzatore di entusiasmo e di risorse che andranno confermate ed accresciute, magari con una ulteriore specializzazione nello staff tecnico-dirigenziale. Possibile che l’accesso alla B d’Eccellenza arrivi d’ufficio già tra qualche settimana con un ripescaggio che, nella fattispecie, non sarebbe da accogliere come una diminutio. Sotto il profilo tecnico, il primo nodo da sciogliere è legato alla coppia argentina Maggi-Dominguez. Le assurde norme federali precludono ad entrambe la B1, mentre avrebbero accesso alle serie superiori con lo status di extracomunitarie. Solo un provvedimento ad hoc, come per altre giocatrici di passaporto italiano, potrebbe dirimere la questione, rendendo peraltro le stesse appetibili ad un mercato più vasto, anche di massima serie.

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