Comincia come peggio non potrebbe il nuovo anno in casa Acsi che deve inchinarsi alla classe cristallina di Debora Sabrina Gonzalez, autrice di 25 punti in altrettanti minuti di impiego. Nonostante l’assenza di Natasha David, suo terminale preferito in quello che è l’asse play-pivot più talentuoso del torneo, la nazionale juniores argentina ha festeggiato come meglio non avrebbe potuto il suo diciannovesimo compleanno. Decisiva la partenza a vuoto delle padrone di casa, in totale confusione nel primo quarto. Manca la solita incisività ed in contropiede a banchettare non è solo Gonzales, ma anche Orlando ed Esposito. La difficoltà nell’attaccare la zona di coach Sepe è evidente così come la confusione in cabina di regia dove si alternano Gaito e Matarazzo. La baby biancoazzurra lascia intravedere ampi margini di miglioramento e si candida ad essere la futura guida della squadra. A cavallo tra i due quarti, le ospiti piazzono un perentorio break di 14-0 che mette praticamente in ghiaccio la contesa già al 13’ (5-25). Coach Sepe non può contare sulla stessa profondità di roster delle avellinesi (alla fine saranno solo in sei a referto) e si arrangia come può, utilizzando anche Gerundo da centro. In seguito ad una delle sue ficcanti penetrazioni, Gonzalez subisce un colpo alla testa cadendo sul sintetico della tendostruttura. Senza l’incubo argentino, l’Acsi prova ad entrare nel match confezionando un parziale di 9-2, ma lo svantaggio resta pressoché immutato all’intervallo lungo (16-30). Come in altre occasioni, il trainer giuglianese contiene l’impiego di Gonzalez: per il play-guardia sudamericano panchina e borsa di ghiaccio per tutta la terza frazione. La gara cambia volto. Senza la coppia dei sogni, le biancorosse assumono tutt’altra consistenza. Si riapre un piccolo spiraglio (22-33 al 24’). Coach Buglione alza il quintetto, prima con l’esordiente Lucia Spina, e poi impiegando contemporaneamente Della Bruna e Buglione. La mano educata della sorella minore del coach riduce lo svantaggio alla singola cifra. All’ultimo mini intervallo il distacco assume contorni più accettabili (29-37 al 30’). Il tentativo di rientro non si completa. La solita pochezza offensiva biancoazzurra consente solo di ridurre a sei le lunghezze di svantaggio (31-37 al 32’). Il rientro di Gonzalez, due minuti più tardi, è da circoletto rosso. In novanta secondi sfoggia un campionario delle sue doti: sei punti consecutivi e gara definitivamente ai titoli di coda (31-44 al 35’). Nel garbage time c’è gloria per Pinto, a parer nostro, impiegata in modo non ottimale da coach Buglione che non può prescindere dall’apporto dell’unica tra le sue esterne in grado di poter proficuamente attaccare il ferro. (di Massimo Roca)
ACSI BASKET ’90 AVELLINO –VIS LITERNUM:40-51
ACSI: Matarazzo, Della Bruna 6, De Feo R., Spina, Dell’Anno R., Gaito 7, Pinto 9, Tedesco 5, Buglione B. 9, Dell’Anno G. 4. Coach: Donatella Buglione
VIS LITERNUM GIUGLIANO: Sardo n.e., Gonzalez 25, D’Angelo 4, Esposito 6, Gerundo 5, Orlando 6, Punziano 5, Vekshyna n.e., Scotto di Minico n.e., Scilla n.e. Coach: Rosario Sepe
Parziali: (5-20); (16-30); (40-51)
Arbitri: De Prisco di Nocera Inferiore (SA), Fiore di Angri (SA)
