E’ visibilmente raggiante coach Milano dopo aver completato un inseguimento lungo più di cinque mesi. Un percorso ad ostacoli estenuante intrapreso quel 22 novembre, giorno del -31 subito proprio a Castellammare, con la duplice consapevolezza, una volta inserite Dominguez e Maggi, di poter contare sul roster più importante del lotto e contestualmente con la pressione di dover dimostrare sul parquet tale pedigree, senza avere a disposizione molti jolly a causa della classifica ad handicap maturata in avvio di stagione. “E’stata una vittoria di squadra. Maggi e Dominguez non erano al meglio e ciononostante abbiamo dato prova di possedere altre risorse, non solo individualità di spicco. Non siamo stati brillanti in attacco, ma in difesa abbiamo interpretato il match nel modo migliore. Ciò ci ha permesso di condurre per l’intero arco della gara e di avere maggiore sicurezza nelle battute finali. Nonostante i guai fisici di Dominguez, Di Deo e Maggi, credo, senza presunzione, di aver smentito qualche mio collega salernitano che non ci riteneva superiori alle nostre avversarie commenta con un pizzico di sarcasmo il coach battipagliese con il pensiero già rivolto al primo round contro la Rescìfina Messina. “Purtroppo siamo costretti a convivere con i problemi fisici del nostro play Di Deo e soprattutto con la caviglia di Claudia (Dominguez – ndr). Ho concesso qualche giorno in più di riposo. Riprenderemo mercoledì con la fermezza di chi vuole confermarsi anche oltre i confini regionali. Accetta con sportività il verdetto del campo il presidente Gaetano Manco, ma promette battaglia a colpi di carta bollata. Al massimo dirigente non sono andati giù i comunicati stampa del suo omologo battipagliese ritenuti offensivi e lesivi dell’immagine della società stabiese. “Vorrei sottolineare la sportività con cui il nostro pubblico ha accettato il verdetto del campo salutando con un caloroso applauso tutte le protagonista della finalissima, evitando di reagire alle provocazioni di una giocatrice avversaria”. Manco rincara la dose facendo un’anticipazione che potrebbe rivelarsi esplosiva: “Ci risulta che l’impianto in cui il Minibasket Battipaglia ha disputato le sue gare interne non sia mai stato omologato dal Comitato Regionale della Fip”.
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