Roma – Dino Meneghin è stato eletto nuovo presidente della Fip. Durente la 41ª Assemblea Generale Ordinaria regolarmente costituita per il rinnovo delle cariche federali, Meneghin è stato eletto con 4375 voti diventando così il 18simo presidente della Federazione Italiana di Pallacanestro. “Non avevo intenzione di intraprendere la carriera politica nello sport, è stata una sorpresa anche per me”. Così Dino Meneghin durante la sua prima intervista come Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro. “Ho cambiato idea strada facendo – ha detto Meneghin – spinto dalla positività incontrata lungo il percorso e allora mi sono detto perché no. Ho tanta voglia di fare e di mettere a disposizione la mia passione e l’esperienza acquisita sul campo in tanti anni. Di sicuro nella mia scelta ha influito anche il momento: un momento particolare in cui tutti devono rimboccarsi le maniche per il bene della nostra pallacanestro. Ovviamente non sarò solo. Posso contare su un gruppo di Consiglieri appassionati e competenti. Tutti capiranno presto che badare al proprio orticello non porta da nessuna parte. Tutte le decisioni saranno prese per il bene del movimento. Sono cinque mesi che stiamo parlando. Adesso è arrivato il momento di mettere in pratica tutto ciò che abbiamo detto”.
CONI – E parlando, per la prima volta, da uomo politico Dino Meneghin ha dichiarato che non farà mancare il proprio appoggio al presidente del Coni Giovanni Petrucci, soprattutto in vista delle elezioni Coni: “Conosco Petrucci da tanti anni – ha dichiarato Meneghin – e oltre ad essere un amico del basket è una persona competente, capace, appassionata e che sa gestire al meglio situazioni anche delicate. Ha lavorato bene in questi anni e posso dire che il nostro movimento lo appoggerà senza alcun dubbio”.
LEGHE E ITALIANI – Meneghin è poi entrato nel vivo delle questioni più importanti illustrando i principali obiettivi programmatici: “La prima cosa da fare – ha spiegato Meneghin – è recuperare il rapporto con le Leghe e trovare un’intesa che possa andare bene sia ai club e ai loro interessi sia ai giocatori italiani per trovare più spazio in squadra. Una volta trovato l’accordo si potrà valutare anche una riforma dei Campionati e valutare se il numero attuale di squadre sia troppo elevato e vada a scapito della competitività. Non dimentico neanche il Settore Giovanile: per come la vedo io i tecnici delle giovanili non devono soltanto allenare e mettere in campo i ragazzi ma anche essere per loro dei secondi papà o fratelli maggiori che possano insegnare anche il comportamento fuori dal campo”.
Riguardo il rapporto con le Leghe Meneghin si è detto fiducioso: “So che sarà un percorso difficoltoso, come lo è stato fin’ ora anche per via dei continui cambi in corsa. Ora aspettiamo il referente per la Legadue e poi saremo tutti ai nostri posti per cercare di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Ho intenzione di istituire una Commissione composta da tutte le componenti per arrivare ad una soluzione che possa accontentare tutti. Io sono a disposizione e spero che il buon senso sia la linea che guiderà i nostri incontri”.
NAZIONALE – Molto sentito il discorso che riguarda la Nazionale ed il valore assoluto della maglia azzurra: “Ovviamente – ha continuato Dino – la nostra Nazionale ha bisogno anche di risultati e per poter imitare la squadra femminile che si è appena qualificata per gli Europei c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Parlerò con Bargnani, Belinelli, Gallinari e Hackett per capire le loro intenzioni e avere la loro disponibilità per la prossima estate. La possibilità che questi quattro ragazzi vestano di nuovo l’azzurro è importante per noi perché sono grandi giocatori, ma anche per loro perché giocare con la maglia azzurra conta davvero tanto. Parker, Gasol e Nowitzki sotto questo punto di vista sono esempi da seguire. Una cosa è certa, se non verranno in Nazionale non potremo certo squalificarli ma ora che sono più tranquilli riguardo la loro carriera in Nba rispetto allo scorso anno spero che vogliano spendere la loro estate in azzurro. Anche per la nostra candidatura ai Mondiali del 2014 sarebbe importante che accettassero da subito. Ci mostreremmo tutti uniti. Dalla parte dei giocatori sento di poter dire di non condividere l’ attuale calendario per le Nazionali. Con la preparazione in agosto e i tornei in settembre i giocatori arrivano troppo stanchi ai loro club per la ripresa dei Campionati. Sarebbe il caso di trovare una soluzione differente ma questo non dipende da noi ma dalla Fiba”.
