Basket – Devin Smith, quantità e solidità a servizio della Scandone

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Ieri solita doppia seduta per i ragazzi di Boniciolli che mercoledì hanno goduto di una mezza giornata di pausa concessa dal coach triestino. In questo modo alcuni degli atleti biancoverdi hanno potuto permettersi di recuperare da qualche acciacco come ad esempio Alex Righetti, che in questi giorni è stato a guardare a causa di una contrattura. Nulla di grave per l’ex azzurro che dovrebbe scendere ritornare a breve sul parquet. Ultimi giorni in città per i biancoverdi prima di partire alla volta di Bormio dove la squadra avellinese affronterà due delle più blasonate squadre turche e d’Europa, il Fenerbache e l’Efes Pilsen. Prima però ci sarà l’appuntamento contro Veroli, che sarà utile per testare i nuovi arrivi ed i nuovi schemi. Dopo solo due quindici giorni non si potrà pretendere di vedere una pallacanestro fluida, ma c’è la curiosità di capire di che pasta sono fatta questi giocatori. In allenamento si gioca con il freno a mano tirato e molti sembrano nascondersi per non dare visione del loro talento. Tra i nuovi giocatori quello che ha maggiormente impressionato è senza dubbio Devin Smith. L’americano non sembra dotato di grande talento, ma fa della concretezza e della quantità le sue armi migliori. Potremmo definirlo come un giocatore solido che ricorda tanto, per certi aspetti, l’ex biancoverde Herb Jones, protagonista nel 2000 della storica promozione in serie A della Scandone. Il colored, che lo scorso anno giocava in Spagna al Bruesa, predilige le penetrazioni al tiro da fuori, che sembra essere altalenante. L’uomo di Deleware potrebbe rilevarsi una delle sorprese della stagione per la compagine irpine. Stesso discorso vale per Marques Green. Piccolo ma rapido e con un buon tiro dalla distanza. Anche in difesa sembra reggere l’impatto con avversari più forti fisicamente. Confermiamo ciò che disse di lui Boniciolli, l’americano mette molta pressione sulla palla permettendo diversi recuperi. Certo altro discorso sarà quando le squadre cercheranno di sfruttare i miss-match in post-basso, per via dei tanti centimetri che il piccolo play avellinese potrebbe rendere ai suoi diretti avversari. Fino ad ora però il giudizio è senza dubbio positivo. Già la prossima settimana potremmo avere un quadro completo dopo aver disputato una serie di test interessanti nei quali potremmo vedere finalmente di che pasta è fatta Stalin Ortiz. Il giocatore colombiano arrivato con la fama del realizzatore fino a questo momento ha destato molte perplessità. Come comprensione del gioco fino ad ora ha lasciato molto a desiderare e anche nei 5vs5 non è che abbia messo in mostra le sua qualità. Diciamo che ha fatto più da osservatore. Ma è probabile che essendo alla prima esperienza in Italia, il giocatore ex Bahia Blanca ha bisogno di qualche settimana in più di ambientamento. Anche Curry lo scorso anno all’inizio della stagione, al di là dei problemi fisici, necessitò di qualche settimana in più. Alla fine nonostante le tante perplessità nei suoi riguardi ha terminato la stagione come terzo marcatore della lega A, ricevendo critiche positive. Se non fosse per i problemi fisici dai quali non riesce a riprendersi a quest’ora il newyorkese sarebbe in uno dei roster più importanti di Eurolega, vale a dire il Tau Vitoria. La speranza di tutti è che Ortiz possa ripetere le gesta di Curry. Insomma la parola d’ordine è aspettare, per poi tirare le somme e dare un giudizio definitivo. Certamente le amichevoli di Bormio ed il torneo di S. Vito al Tagliamento potranno offrire delle importanti risposte. (di Giovanni La Rosa)

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