Basket – De Gennaro: “Nuove alternative per battere Rieti”

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L’Air si avvicina all’appuntamento con Rieti con cautela e determinazione. Continuano infatti i piccoli problemi di infermeria per gli uomini del roster biancoverde. In via del tutto precauzionale nell’allenamento del giovedì è stato tenuto completamente a riposo Devin Smith. Il colored irpino accusa ancora le conseguenze di una botta e per non rischiarlo lo staff ha preferito tenerlo fermo ai box. Nulla di grave, comunque: Smith, così come il compagno Williams (che si è allenato regolarmente) sarà arruolabile per la sfida con la Solsonica, anche se non al 100%. Quello che importa per Boniciolli e il resto del team è che i due siano al top della forma per i primi di maggio, quando la Scandone scenderà ufficialmente in pista per il gran ballo dei playoff. L’unico assente confermato è Catalin Burlacu, che per le noie alla caviglia sarà costretto a star fuori almeno 10 giorni. La Scandone vista l’assenza di un lungo così presente nelle rotazioni sarà costretta forse a cambiare pelle. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: pur se la panchina sarà priva di un giocatore chiave, l’Air potrà ‘sperimentare’ proprio nella gara con Rieti nuove soluzioni tattiche e finalmente testare in un impegno ufficiale tutta la bontà di Vaggelis Sakellariou. Il cestista si è allenato benissimo negli ultimi giorni e pur se arrivato da poco sembra già in grado di inserirsi nella macchina biancoverde. Malgrado i diciannove anni ancora da compiere Sakellariou ha mostrato grande maturità, impegno, abnegazione e voglia di mettersi in mostra ed è per questo che avrà da subito una chanche. Di fronte, però, ci sarà una squadra quadrata, allenata da quel Lino Lardo che già all’andata mise in grossissima difficoltà i lupi con le sue trappole difensive. “L’assenza di Catalin sicuramente non sarà facile da sopperire – confessa Gianluca De Gennaro dopotutto lui è pur sempre il primo cambio di Radulovic, nonchè un cestista che ci permette di aprire il campo. Senza di lui saremo costretti a ricorrere a nuove alchimie sia difensive che offensive per superare un avversario difficile come Rieti”. Volente o nolente, dunque, l’Air sarà costretta a ricorrere in alcuni momenti anche ad un quintetto ‘piccolo’. “Vedremo come si evolve la partita – continua l’assistant coach – ma certamente è una situazione esplorabile. Dipenderà tutto da quello che ci dirà il campo, ma comunque potremmo anche provare Smith da 4. Dopotutto lui non disprezza questa posizione e la Solsonica in quello spot schiera solitamente Hurd, un giocatore fisicamente impressionante, esplosivo, ma non altissimo. Devin dovrebbe riuscire a contrastarlo in entrambe le metà del campo”. Altro accoppiamento che all’andata si rivelò problematico è quello che riguarda i playmaker. Morris Finley, autore fino a questo punto di una stagione eccezionale, mise in grossissime difficoltà Marques Green, che soffrì molto più del previsto le grandissime doti penetrative e l’ottimo uso del fisico del pariruolo reatino. Ora, con l’innesto di Sakellariou, qualcosa potrà cambiare. Come afferma lo stesso De Gennaro: “Impossibile fare programmi già da ora, ma sicuramente Vaggelis è un giocatore che ci darà molte alternative. Certamente lo utilizzeremo nelle rotazioni e lo impiegheremo da playmaker. Questo significa che potremmo anche schierarlo con uno tra Green e Cavaliero sfruttando le doti realizzative di questi ultimi due in fase offensiva e chiedendo qualche sacrificio difensivo al greco sul play avversario”. Occasione da non perdere anche per Paolisso: “A tutti gli effetti sarà il nostro quarto lungo – conclude De Gennaro – e non è detto che non trovi spazio nella sfida di domenica. E’ possibile che giochi qualche minuto in più, ma bisognerà comunque considerare l’evolversi del match e le condizioni fisiche dello stesso Paolisso”.(Di Giuseppe Matarazzo)

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