È stato il coach che nel 2000 a Jesi ha regalato alla città ai tifosi ed alla provincia di Avellino una delle più grandi emozioni della sua storia. Lui è Luca Dal Monte, una degli allenatori tecnicamente più validi di tutta la lega italiana. Ad Avellino è riuscito in una vera impresa, lo scorso anno a Ferrara si stava ripetendo, solo per poco non vi è riuscito. Il coach emiliano, che il prossimo anno siederà sulla panchina di Teramo, ci parla della Scandone, del prossimo campionato e del suo amico Sanfilippo.
La Scandone attraverso il ripescaggio si tiene stretta quella serie A che lei ha conquistato. Le fa piacere?
Sono passati tanti anni da allora, ma l’affetto che mi lega a questa squadra ed ai suoi tifosi è grandissimo. Mi fa piacere sapere che il prossimo anno potrò tornare a calcare il parquet del Pala Del Mauro, anche se da avversario. Sono contento che la Scandone anche se per vie traverse sia rimasta in serie A. Sarà un ottima chance per il riscatto della società biancoverde, dopo una stagione sfortunata.
Il prossimo anno vestiranno la maglia della Scandone tre ragazzi che lei ha avuto a Ferrara, vale a dire: Darby, Maioli e Brian Solvere. Cosa ci può dire di questi tre giocatori?
Sono dei ragazzi dalla grande affidabilità. Non parlo solo dell’aspetto tecnico, ma soprattutto dell’aspetto umano che ritengo sia molto importanti. Sono comunque dei ragazzi che sanno sacrificarsi per la squadra, dalla grande etica lavorativa ed hanno un grande valore tecnico.
Pensa che Darby possa trovare difficoltà?
Lamar ha un grande talento, ha una grande solidità atletica, ha grande energia per affrontare la serie A. L’esperienza polacca e quella della legadue con Trapani e Ferrara lo hanno sicuramente aiutato. È pronto per la serie A.
Pensa sarà un campionato equilibrato ma livellato verso il basso?
Certamente ci sarà un grande equilibrio, anche perché il passaggio da tre a quattro extracomunitari, non fa altro che aumentare il livello di gioco. Proprio per quest’ultimo motivo penso non ci sia un eccessivo livellamento verso il basso. Saremo comunque noi addetti ai lavori, che dovremo cercare di fare di tutto per rendere questo campionato entusiasmante.
Avellino, Teramo e Montegranaro potrebbero essere le sorprese di questo campionato. Concorda?
Delle altre squadre non posso parlare. Non posso pronunciarmi su situazioni che non conosco, che non vivo giornalmente. Posso dire che sono soddisfatto della campagna acquisti della mia società. Abbiamo preso tutti i giocatori che desideravamo, riuscendo a rispettare il budget che avevamo a disposizione. Siamo consapevoli del grande equilibrio che si sarà nel prossimo campionato, perciò dovremmo fare di tutto per impegnarci e mantenere la serie A.
Cosa vuole dire al suo amico Sanfilippo?
Cosa dire di più. In questi pochi mesi si è già raggiunta l’enfasi. Una promozione senza neanche disputare il campionato. A parte gli scherzi, Menotti è un mio grande amico. Una persona squisita di grande lealtà. La sua preparazione cestistica con il passare degli anni è migliorata, senz’altro anche grazie all’aiuto del figlio Nino. I due Sanfilippo sono una coppia esplosiva da tenere sotto controllo. (Di Giovanni La Rosa)
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