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Un ruolo, quello di leader designato, che non lo spaventa affatto, neppure se gli vengono fatti i nomi dei play che lo hanno preceduto. Gente del calibro di Marques Green e Travis Best. “Li conosco molto bene entrambi – ammette – ma sinceramente nella mia carriera non sono abituato a guardare al passato. Preferisco relazionarmi con il presente. Un team che vuole vincere ha bisogno prima di tutto di una buona point guard: io credo di essere l’uomo giusto per Avellino e credo che Avellino sia la squadra giusta per me. Non ci resta che cominciare a testare le nostre abilità sul campo”.
Nel tempo libero Brown potrà continuare a coltivare quella che è la sua passione: la musica Hip Hop. L’ex Illinois si diverte come cantante e spera in una carriera da produttore. “E’ un sogno che coltivo – conclude – lancerò presto un mio cd, ho diverse rime pronte. Magari quando avremo raggiunto i nostri obiettivi…”
Cortese – Meno blasone di Dee Brown alle spalle, ma una forsennata voglia di far bene e tornare a far circolare il suo nome nel basket che conta. Riccardo Cortese è la ‘scommessa’ di questa Scandone, l’ex gioiellino della Fortitudo che dopo aver fatto bene in A Dilettanti punta al rilancio tra i Pro. “E’ un’occasione che non posso perdere, il mio obiettivo è quello di ripagare l’opportunità datami conquistando la fiducia del coach e dei compagni”. E per farlo Cortese ha già la ricetta pronta: “Partire dalla difesa e mettere tutte le mie potenzialità al servizio della squadra. Sono uno abituato a fare canestro, il mio ruolo è quello di guardia naturale, ma in un team così attrezzato e pieno di gente talentuosa dovrò preoccuparmi di più della fase difensiva. I punti, con cestisti del calibro di Dee Brown e Troutman, arriveranno di sicuro”.
La spinta in più è come sempre quella del pubblico, che ha già conquistato sia Brown che Cortese, entrambi pieni di buone parole per i supporters biancoverdi. “Ho sempre giocato in palazzetti caldi – spiega il primo – da Illinois fino a Tel Aviv. I fans danno quella carica e quell’energia in più fondamentale nell’arco del campionato, soprattutto quando si è in una fase inoltrata della stagione”.
Tutti sono stati molto gentili con me sin dal mio arrivo – conclude Cortese – la città è piccola e molto bella. Sento attorno a me la giusta fiducia e la giusta carica per fare bene. Di sicuro il calore del pubblico di Avellino ci sarà una grossa mano”.