“Una partita fondamentale per due ragioni: abbiamo vinto 4 delle ultime 5 partite e ci siamo portati nel gruppo delle squadre a 8 punti e, cosa ancora più importante, ci siamo sbloccati di fronte al nostro pubblico, che oggi è stato davvero eccezionale”. Esordisce così Matteo Boniciolli in sala stampa. Il successo casalingo tanto atteso arriva con una roboante vittoria su Capo D’Orlando e il coach irpino riconosce l’importanza dell’apporto del pubblico. “Nelle altre partite sembravamo un bambino che si aspetta sempre di essere sgridato. Oggi i miei ragazzi sono riusciti a liberarsi della tensione e a giocare come sanno. Alla fine del primo tempo avevo detto loro che questa partita la si poteva anche perdere, ma che l’importante era giocare senza il freno a mano tirato. Una volta in campo sono riusciti a fare quello che io gli avevo chiesto e i risultati sono arrivati. Senza dubbio il volto del match è cambiato quando abbiamo mandato in campo i 4 piccoli”. Coach Boniciolli è entusiasta della prestazione di Green: “All’inizio del quarto quarto Marquees è andato in trance agonistica e ha costruito un break che ci ha fatto vincere la partita. La sua è stata una prestazione eccezionale, ritengo di non aver mai avuto un playmaker così forte, eppure ho allenato tante buone squadre. Da un giocatore come lui uno si attende solo penetrazione, invece Green è bravissimo a mandare in ritmo la squadra, a giocare sotto controllo e al contempo trovare soluzioni personali. Ha una personalità incredibile per un giocatore di soli 25 anni, ragiona con la saggezza di mio nonno. Non so se questa lucidità e autorevolezza glie la dia il fatto di essere diventato padre a soli 17 anni o altro, a memoria posso dire però di non ricordare un playmaker così bravo a saper gestire ogni aspetto del gioco. Prima di prenderlo – ha continuato Boniciolli – ho visionato molti video e ho parlato con diversi allenatori miei amici che lo hanno affrontato, tra cui Tanjevic, anche se Boscia l’ha visto giocare poco. La cosa impressionante e che mi ha convinto a prenderlo è stato vedere come la squadra con lui in campo cambiasse completamente volto”. Boniciolli rivela anche un retroscena della sfida Green-Pozzecco che ha infiammato il Del Mauro: “Con Marquees io ho un rapporto molto forte e intenso. Sapevo quanto lui ci tenesse a far bene contro un campione come Pozzecco, me lo aveva detto. Gianmarco lo conosco da quando era un ragazzino. Questa mattina, quando l’ho incontrato, mi ha chiesto di Green e io lo avevo avvisato: sapevo che Maruqees lo avrebbe puntato e lo avrebbe cercato per tutto il match, gli ho detto che aveva una gran voglia di giocare contro di lui. Pozzecco si è dichiarato entusiasta dicendomi che non vedeva l’ora di scendere sul parquet contro Green”.I numeri messi su da Green sono stati effettivamente impressionanti, così come i minuti giocati. Boniciolli, però, non ritiene necessario intervenire drasticamente sul mercato: “Quello che serve è un play che possa dare a Marquees 5 minuti di riposo. Green può tranquillamente giocare 30/35 minuti a partita. Con Ferrara i patti erano chiari: lui sapeva di non rientrare nei programmi di questo team tanto è vero che noi lo abbiamo sponsorizzato molto in queste settimane per dargli la possibilità di trovare una nuova squadra in cui accasarsi. Se ci sono dei giovani da dover lanciare questi sono Iannicelli e Paolisso”. Tornando alla partita Boniciolli si dice soddisfatto di come la squadra ha saputo giocare con un solo lungo in campo e riconosce l’importanza di Smith in queste situazioni. “Smith è un giocatore di un’utilità pazzesca, capace di ricoprire sia in attacco che in difesa tutti i ruoli dall’1 al 4. Oggi con i 4 piccoli abbiamo vinto ma dobbiamo esser bravi a variare di partita in partita. Contro Roma, ad esempio, dovremo cercare un maggiore coinvolgimento dei lunghi in quanto la squadra di Ripesa manderà in campo giocatori come Fucka, Lobrek Tonolli, tutta gente alta, forte fisicamente e di esperienza”. Infine un’ultima battuta Boniciolli la concede sul mercato: “L’esperienza mi ha portato ad allestire una squadra formata da giocatori duttili, negli anni ho imparato che non si deve ragionare parlando della Guardia titolare o del playmaker titolare, ma bisogna agire sul gruppo. Ora abbiamo una settimana per prepararci al meglio per la difficile partita con Roma, che dopo il derby perso con Rieti ha iniziato a fare sul serio. Preferisco lavorare al meglio con i giocatori che ho senza dover tagliare nessuno, dando fiducia alle persone che compongono la squadra. Tagliare e sostituire qualcuno è un danno sia a livelli economici che a livello di gioco”.(gm)
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