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Coach dopo Radulovic (per il quale manca solo l’ufficialità), Petrov, Green, Burlacu, ecco il colombiano Stalin Ortiz. Un colpo a sorpresa?
“È certamente un giocatore sul quale scommettiamo e scommetto in prima persona. L’ho visto giocare in diversi video e filmati, posso perciò affermare che è un giocatore di grande interesse e di grandi qualità”.
Lei ha detto che le ricorda molto il suo ex pupillo, il ‘ragno’ Charlie Smith, che ha avuto ad Udine. Perché?
“Effettivamente è cosi. Se non mi avessero detto che quello che stavo osservando si chiamasse Stalin Ortiz, avrei creduto fosse Smith. I due hanno molto in comune, in particolare dal punto di vista del gioco e anche fisicamente. Entrambi hanno braccia lunghissime, questo potrebbe rappresentare certamente un vantaggio”.
Quali sono i punti di forza del colombiano ?
“È un grande contropiedista, ha un grande 1vs1 con un eccellente primo passo. Il tiro da tre va e viene, ma è senza dubbio un giocatore con grande talento offensivo. Fare 50 punti in una partita non è cosa da tutti, in particolare quando li metti a segno in un campionato come quello argentino che è senza dubbio un torneo di buon livello. Sa giocare bene anche il pick and roll e sa muoversi senza palla. La sua apertura alare, che è pari a quella di un atleta alto 2.00cm, gli permette in difesa di marcare facilmente anche le ali piccole avversarie, inoltre è capace di andare bene anche a rimbalzo Per noi Ortiz è una scommessa, ma sono sicuro che la vinceremo. Avendo allenato altri giocatori che come lui sono usciti da Valparaiso, vedi Lubos Barton, so che è cestisticamente educato”. Ora mancano due ruoli per completare il quintetto base. Perso Jamison si prende Williams?
“Dispiace aver perso Harold (ndr Jamison) è un giocatore che a me piaceva tantissimo. Un grande lavoratore. Siamo interessati a tanti giocatori tra i quali Jabari Smith, Corsley Edwards ed Eric Williams”.
L’ex canturino sembra in vantaggio. È cosi? Ci piace tantissimo. Lo scorso anno dopo Jamison è stato il miglior pivot del campionato. È un giocatore di ruolo e per la squadra che abbiamo costruito è senza dubbio l’ideale. Si abbinerebbe molto bene con Radulovic e Burlacu che sono due lunghi atipici che giocano molto sul perimetro. Ci manca un giocatore d’area pitturata e Williams è senza dubbio la migliore soluzione anche perché conosce bene il nostro campionato”.
Williams come pivot, manca un altro americano e forse Datome. I tifosi possono aspettarsi delle sorprese?
“Nei prossimi giorni ne sapremo di più. Posso solo dire che faremo di tutto per divertirci”. (di Giovanni La Rosa)