Dimenticare Montegranaro e andare avanti, consapevoli dei propri mezzi. Questo il messaggio che lancia senza mezzi termini Matteo Boniciolli. Quattro giorni dopo la debacle interna, ormai prossimi al big match contro Siena, al “Del Mauro” si respira un’aria diversa. “Panta Rei”, tutto scorre, era solito predicare Eraclito. Lezione recepita dai cestisti irpini a quanto pare, che sono tornati a calcare il parquet casalingo con la professionalità e la sicurezza di chi sa di non essersi espresso al meglio delle proprie capacità. Tanti giochi di transizione, screen e tagli negli allenamenti pomeridiani, per ritrovare il bel gioco visto per tutta l’estate e improvvisamente venuto a mancare nel pomeriggio del trenta settembre, proprio al momento dell’esordio in campionato. 20 minuti di ‘follia’ che sono costati i primi due punti e la delusione di tutto l’ambiente della palla a spicchi. “Non abbiamo giustificazioni – esordisce Mister Boniciolli – sappiamo di aver tradito le aspettative dei tifosi, del nostro presidente e di tutte le persone che seguono la pallacanestro. Ma non possiamo stare ancora qui a piangerci addosso per un tempo giocato male. Ci aspettano altre 33 partite, tutte importantissime ed è ora di concentrarci su quelle”. Inutile e controproducente, infatti, impugnare torce e forconi e dare la caccia alle streghe alla prima partita della stagione, per quanto delusi si possa essere. Partita, quella con Montegranaro, iniziata malissimo, con un Thomas che sembrava immarcabile. “L’emozione e forse un pizzico di superficialità ci hanno condizionato – asserisce il coach – se poi a questo aggiungiamo la strepitosa serata al tiro di Thomas il gioco è fatto. Un tempo giocato male ci è costato carissimo ma, ripeto, c’è tutto un campionato avanti a noi, per il quale siamo pronti e preparati al meglio”. Preparazione che i giocatori irpini dovranno assolutamente mettere in campo sabato sera contro Siena, per ritrovare il gioco e per evitare una sconfitta che potrebbe assumere parziali imbarazzanti in caso di eccessive ‘distrazioni’ difensive. “Non sono abituato a fare promesse o proclami – dice un realistico Boniciolli –. Tutti siamo consapevoli che Siena, al momento, sta facendo un campionato a parte. Se solo andiamo a guardare le ultime quattro gare disputate dai senesi ci accorgiamo che hanno dato 50 punti a Treviso in supercoppa, 20 punti a Milano e Virtus Bologna nelle mini partite del trofeo Tim e 30 punti a Udine in trasferta alla prima di campionato. Noi andiamo lì e quello che voglio è che i ragazzi riescano a esprimere la nostra pallacanestro per 40 minuti, non a sprazzi o solo per un quarto o due come visto con Montegranaro. Voglio 40 minuti di buon basket, del nostro basket. Il tabellone segnapunti lo guarderemo dopo. Di sicuro, se matureranno in partita le condizioni per vincere noi non ci tireremo indietro…”Quello che è certo, però, è che il coach triestino, con l’aiuto di Zorzi e De Gennaro, non sta affrontando la settimana di preparazione solo ed esclusivamente concentrandosi su Siena. A quanto sembra, infatti, in settimana non dovrebbero essere provate situazioni o giochi specifici solo ed esculsivamente in vista della sfida con i campioni d’Italia. Il chiaro intento di Boniciolli è quello di continuare a lavorare sull’identità dell’Air Scandone 2007/2008. “A furia di voler conoscere troppo gli altri e di concentrarci sul loro gioco, rischiamo di non conoscere noi stessi e la nostra pallacanestro”. Una massima, quella di Boniciolli, confermata dalla brutta esperienza con Montegranaro, come lui stesso svela: “La squadra aveva già raggiunto una sua dimensione durante il precampionato, per cui abbiamo pensato di dedicare l’ultima settimana di preparazione allo studio degli avversari. Abbiamo fatto quattro sedute video e studiato tutti i loro giochi principali poi, arrivati in partita, conoscevamo tutto di Montegranaro ma ci eravamo dimenticati dell’Air Avellino”. Intanto la prima di campionato ha dato i suoi verdetti, lasciando a referto anche risultati inaspettati, ma che non sembrano sorprendere il coach biancoverde. “I risultati maturati domenica dimostrano che le squadre sono in fase di assestamento. Scafati, che aveva disputato un campionato non certo esaltante tanto che alcuni mettevano in dubbio la panchina di Alibegovic, ha ottenuto una vittoria pesantissima. Cantù, che tutti davano per spacciata, ha vinto segnando 90 punti contro Biella. Quest’anno noi abbiamo un grande vantaggio, ovvero il poter lavorare su più aspetti pur tenendo presente la nostra identità e il nostro tipo di pallacanestro. L’anno scorso questo era impossibile, in quanto ogni settimana mi ritrovavo punto e a capo di settimana in settimana a causa dei continui cambiamenti del roster che avevo a disposizione. Dobbiamo solo trovare la continuità nell’arco dei 40 minuti e fare ciò che abbiamo dimostrato di saper fare. Non dimentichiamoci che fino ad ora questa squadra ha raccolto 8 vittorie e 4 sconfitte”. Poi, la determinata conclusione: “Una cosa è certa, siamo pronti per questo campionato”. A Siena i giocatori in campo saranno chiamati a dimostrare la veridicità delle parole del mister: che maturi la probabile sconfitta o che arrivi una miracolosa vittoria, c’è bisogno di 40 minuti di basket ‘modello’ Air Scandone 2007/2008. (Di Giuseppe Matarazzo)
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