Basket – Al lavoro in vista del doppio turno. Mercato chiuso?

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E’ cominciata con lunghe sedute di allenamento al tiro la settimana tutta casalinga dell’Air Avellino. Il doppio impegno casalingo (giovedì contro La Fortezza Bologna e domenica contro Snaidero Udine) rappresenta una ghiotta occasione per smuovere la classifica. Sotto lo sguardo vigile di un ferreo Vincenzo Ercolino Radulovic e compagni si sono dedicati a sessioni di tiro dalla lunga e dalla media distanza, con il ‘paron’ Zorzi che ha preso in consegna Erick Williams per migliorare la sua tecnica ai liberi. Medie confortanti per gli uomini di Boniciolli, con Marquees Green che ha letteralmente ‘bucato’ la retina da ogni dove. Una maggiore precisione rispetto al 35% da 3 contro Siena, forse, a quest’ora avrebbe fatto parlare di un risultato diverso. Altra nota dolente dell’attacco biancoverde è l’apporto, in termini di punti, da parte degli esterni. Se i lunghi hanno offerto una grande prestazione contro Siena, non si può dire lo stesso degli esterni. Smith è un grandissimo realizzatore e lo ha dimostrato in tutto il precampionato, ma da solo non può sobbarcarsi l’intero peso dell’attacco biancoverde. Se capita una serata ‘no’ come quella contro Siena, c’è bisogno di un maggior contributo da parte degli altri. Righetti al momento non è al top della condizione per una serie di problemi fisici che ne hanno leggermente condizionato la preparazione e un riacutizzarsi del dolore al ginocchio non lo ha fatto scendere in campo contro i campioni d’Italia al top della forma. Ortiz, invece, continua ad essere un ‘oggetto non identificato’. Appurato il suo ‘disagio’ in fase difensiva, la guardia colombiana continua ad alternare discrete prestazioni offensive con altre di basso livello. Eppure l’ex Valparaiso sembra possedere doti che ben si presterebbero alla Scandone 2007/2008, come la capacità di penetrare e una certa propensione per il rimbalzo offensivo. A questo punto, è necessario capire quali sono le soluzioni che intende prendere il coach per questa situazione. Se lo scarso minutaggio è sintomo di un uso con il contagocce per favorire l’inserimento graduale di Ortiz nella pallacanestro europea ben venga, ma se ci si è resi conto che il suo contributo non è quello auspicato in fase di campagna acquisti è forse preferibile correre ai ripari il prima possibile per evitare cambiamenti in fasi più avanzate e delicate del campionato. Quello che è certo, però, è che il giocatore si sta impegnando parecchio per sopperire alle sue lacune, dimostrando comunque grande professionalità. I due impegni casalinghi, con il supporto del pubblico e il vantaggio di giocare su un parquet conosciuto, possono rappresentare un’occasione di riscatto. Sempre che il coach decida di affidargli minuti. Nelle ultime ore, infatti, sta prendendo sempre più corpo la voce di un nuovo ritorno sul mercato, benché la società non si sia ancora mossa ufficialmente in questa direzione.(Giu.Mat)

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