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LA GARA
E’ un’Avellino attenta ed ordinata quella che, nelle prime battute, cerca di rispettare al meglio il piano partita. Vietato far correre Caserta e sfruttare il maggiore tonnellaggio sotto le plance, questi in sintesi i temi tattici delle fasi iniziali. La Scandone attacca con pazienza, appoggiando la palla sotto ai propri lunghi e, non a caso, sei dei primi otto punti arrivano dal duo Troutman-Szewczyk (6-8 al 5’). I ritmi bassi non agevolano i padroni di casa che trovano sulla loro strada un’Air capace di riempire bene l’area e, come auspicato alla vigilia da coach Pancotto, in grado di difendere forte sul perimetro. I biancoverdi però sparacchiano dalla distanza (0 su 4 dopo i primi sei minuti) e non capitalizzano al meglio il duro lavoro fatto nella propria metà campo e a rimbalzo offensivo. Quando Lauwers ed Akyol si sbloccano dalla linea dei 6,25, la Pancotto band piazza il primo break (11-16 al 9’), ma a cavallo tra la fine del primo periodo e l’inizio del secondo, due palle perse consentono a Jones di mettere sette punti in fila per il 18-18 del minuto numero undici. Sacripanti ottiene, inizialmente, poco o nulla da Martin e Marquis (4 falli in tandem nella prima frazione) e prova a sfruttare il post basso e gli spazi che può creare Michelori. Dall’altra parte, Pancotto trova i minuti di maggiore qualità con Porta e Lauwers sul parquet, alternando, con successo, Troutman e Dylewicz nello spot di 4. Così come all’andata, i bianconeri faticano non poco contro Szewczyk (in doppia cifra già al 15’) (20-25 al 15’) ed in attacco si affidano quasi esclusivamente alle sortite individuali di Jones. Poco male perché Avellino non azzanna la preda e subisce il prepotente ritorno tutto griffato dall’ex stella Nba: Jumaine va in striscia (20 punti in 20 minuti) e sigla il sorpasso (30-27 al 17’). La Scandone però non si disunisce e regala alla storia del match tre minuti di grande solidità mentale, seguitando nell’appoggiare la palla sotto canestro senza affrettare alcun tiro dalla media o lunga distanza. Risultato? Nonostante i padroni di casa innalzino sensibilmente le percentuali, all’intervallo lungo il gap resta minimo (40-39 al 20’). Alla ripresa dei giochi Avellino continua vorticosamente a variare soluzioni e protagonisti: Caserta da par suo, si concentra maggiormente sulla difesa in vernice, finendo inevitabilmente col concedere maggiori spazi sul perimetro a Dylewicz e Brown. Il play Usa, sino a quel momento autore di una prova priva di forzature e al totale servizio della squadra, si mette in proprio e, con due triple consecutive contribuisce in maniera sostanziale al nuovo +4 (48-52 al 25’). Chi invece non molla di una virgola è il solito Jones, coadiuvato, nell’occasione da Ere e Michelori. Seppur la Pepsi non si lasci apprezzare per circolazione di palla e quant’altro, riesce ugualmente a riprendere in mano l’inerzia della gara grazie alle grandi individualità di cui dispone. Con Troutman momentaneamente out gravato di tre penalità, l’Air è costretta ad affrontare il momento più delicato della gara priva del suo uomo di punta, riuscendo ugualmente a limitare i danni grazie alla terza tripla di Brown (60-57 al 30’). All’inizio dell’ultimo e decisivo quarto sale in cattedra Nelson ma, in verso opposto: un errore in avvicinamento a canestro ed una tripla stoppata regalano virtualmente ai padroni di casa le chiavi del successo (67-59 al 33’). Akyol però non molla ed infila cinque punti consecutivi che riaprono la gara (67-64 al 34’). Sarà questo l’ultimo sussulto di una coraggiosa Scandone, perché prima Ere, poi Bowers, a due minuti dal termine aprono la forbice in maniera incolmabile (77-66 al 38’). Negli ultimi quaranta secondi, Lauwers, Akyol e Brown mettono a referto tre triple in rapida sequenza, onorando l’impegno nel migliore dei modi sino all’ultimo secondo (finale 81-79). (di M. Roca)
PEPSI CASERTA – AIR AVELLINO: 81-79
Pepsi Caserta: Cardinale n.e., Koszarek, Parrillo n.e., Di Bella 10, Bowers 8, Michelori 4, Zamo n.e., Doornekamp 2, Marquis 4, Ere 16, Martin 12, Jones 25. Coach: Sacripanti
Air Avellino: Troutman 12, Dylewicz 5, Casoli n.e., Lauwers 8, Brown 16, Cortese n.e., Iannicelli n.e., Napodano n.e., Akyol 21, Porta, Nelson 4, Szewczyk 13. Coach: Pancotto
Parziali: (14-18); (41-39); (60-57)
Arbitri: Paternicò, Taurino, Capurro
Note:
PEPSI: t2 19/40, t3 9/23, tl 16/25, rimbalzi 32 (Jones 10), perse 11, recuperate 20 (Martin 5), assist 8, valutazione 90 (Jones 35)
AIR: t2 21/33, t3 10/26, tl 7/9, rimbalzi 37 (Szewczyk 14), perse 20, recuperate 11, assist 10 (Brown 5), valutazione 84 (Szewczyk 21).