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La Cronaca: Boniciolli fuga i dubbi della vigilia e schiera Righetti nei primi cinque, con i soliti Green, Smith, Radulovic e Williams al suo fianco. Pozzecco, Mejia, Beck, Wallace e Howell i primi 5 dell’Orlandina. L’avvio è di quelli shock per i biancoverdi, un devastante 3-10 che obbliga al timeout dopo appena 3’. Radulovic e Williams iniziano a produrre in attacco, ma Capo d’Orlando continua a tirare in maniera stratosferica, aiutata anche da non certo brillantissima difesa dell’Air. Smith, intanto, commette il suo secondo fallo: Boniciolli abbassa il quintetto inserendo Cavaliero e dirotta sul pericolosissimo Mejia Radulovic. La mossa da i frutti sperati e la Scandone comincia a farsi sotto (15-22 dopo 7’). La rimonta si concretizza nel finale grazie ad un pregevole gioco da tre punti di Campbell e dopo i liberi di Pozzecco è una clamorosa tripla sullo scadere di Righetti a far concludere i primi 10 minuti sul 26-28 Pierrel. Il sorpasso è nell’aria e, puntuale, arriva grazie a Burlacu e ad un super Righetti, decisivo in attacco come in difesa. Beck e Mejia rispondono colpo su colpo (36 pari dopo 15’) e la partita diventa bellissima, specialmente grazie all’abilità di Pozzecco di guidare la transizione e di chiudere con assist da capogiro. Sul risultato di 45 pari Righetti si fa male, allungandosi in terzo tempo: per lui partita finita. Green prova la magia da tre quarti di campo sulla sirena, ma è solo l’ultimo brivido del primo tempo di un match spettacolare e in perfetto equilibrio (51-50 dopo 20’). Nella terza frazione la Pierrel torna a spaventare i padroni di casa trascinata da Howell che apre un importante parziale di 7 a 0. La Scandone torna ad affidarsi a Williams e 4 punti in fila di Smith riportano la partita in parità. (61-61 dopo 25’). In questo momento, comunque, l’Air sembra esser riuscita a trovare le contromisure all’attacco degli ospiti, che iniziano a faticare tantissimo in difesa e quando la palla è ferma a metà campo. E’ l’ora di provare a chiudere i conti e Green, dal punto di vista realizzativo molto silenzioso fino ad ora, ci prova con 2 triple in fila. Bruttini risponde con la stessa moneta e si va verso gli ultimi 10 minuti sul 73 pari. Green rispolvera il suo mortifero tiro dalla lunga, mentre le evidenti amnesie difensive di Capo d’Orlando iniziano a diventare molto evidenti. Entrambe le compagini cercano di ragionare e si affidano al doppio playmaker (Green-Cavaliero e Fabi-Pozzecco), ma è la Scandone a trarne i maggiori benefici, portandosi sul 79-73 e obbligando Sacchetti al timeout. La Pierrel, troppo preoccupata di segnare in fretta, va completamente in tilt difensivamente, concedendo una serie di giochi da tre punti all’Air che prova l’allungo definitivo (92-84 dopo 36’). Williams approfitta degli invitanti ‘buchi’ della retroguardia ospite e continua così il suo personalissimo show sotto canestro. Il centrone irpino schiaccia definitivamente l’accelleratore per i suoi e chiude di fatto l’incontro.
1 a 0 Air, il primo passo è compiuto.
(di Giuseppe Matarazzo)
Air Avellino – Pierrel Capo d’Orlando 103 – 92
(26-28; 51-50; 73-73)
AVELLINO: Green 11, Radulovic 18, Smith 20, Righetti 10, Cavaliero 8, Lisicky, Paolisso, Napodano, Bryan, Williams 21, Burlacu 8, Campbell 7. All.: Boniciolli
CAPO D’ORLANDO: Pozzecco 13, Orsini, Bruttini 1, Howell 18, Ndoja, Falls, Mejia 20, Fazio, Fabi 3, Wallace 12, Wojcik 6, Beck 19.
All.: Sacchetti