Base Nato, la proposta di Fare Verde: “Un ostello della gioventù”

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Mercogliano – Base Nato, anche Fare Verde dice la sua. “La recente notizia dell’ampliamento della base militare americana di Vicenza è stato lo spunto per alcuni partiti, soprattutto Verdi e Rifondazione, per manifestare tutto l’antimericanismo che li accompagna”. Ma l’associazione presieduta da Pasquale Matarazzo prende le distanze da questa preoccupazione: “Le nuove tecnologie basate sulle trasmissioni via satellite sono state la causa dell’abbandono della base e mai più gli americani si sognerebbero di ritornarvi”, commenta Matarazzo. “Se c’è una colpa da imputargli, non marginale, è solo quella della mancata bonifica dell’area”. Infine: “Ambientalisti seri dovrebbero invitare l’amministrazione, in cui ricade l’area, ad avviare procedure giuridiche di diritto ambientale che portino i vecchi inquilini al pagamento delle spese di bonifica naturalmente accompagnate dalla cancellazione del demanio sull’area”. Poi, sempre l’amministrazione comunale, che in questo caso è il Comune di Mercogliano: “dovrebbe avviare una progettazione che attraverso un concorso d’idee miri all’ottenimento di fondi per il recupero dell’area sotto il profilo storico ambientale”. Di qui l’idea di Fare Verde di “fare, appunto, dell’area un ostello della gioventù, con la realizzazione di un osservatorio astronomico, un orto botanico nel quale studiare la flora dell’area che è un mantello di verde costituito da castagneti e faggeti oltre a boschi di leccio, acero napoletano e dove le colline sono ricoperte da macchia mediterranea costituita da erica, mirto, corbezzolo e altre specie e piante officinali che i monaci del vicino Santuario di Montevergine utilizzavano per la produzione del rinomato liquore Anthemis. Il cui segreto era proprio nelle erbe aromatiche nascoste tra le rocce del Partenio e la catalogazione delle specie animali, in quanto, non dobbiamo dimenticare che l’area è ad alta densità faunistica”. Ancora: “Le strumentalizzazioni non favoriscono la crescita di una comunità. Se vogliamo creare sviluppo e interesse per il nostro territorio e soprattutto occupazione, servono idee e un pò di amore per quello che è considerato il cuore della Regione Campania”.

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