AVELLINO- Un format per conoscere i giovani candidati nelle liste in campo alle amministrative nella città capoluogo. A partire da una delle liste che sostiene la coalizione di Laura Nargi.
Nome
Alessio
Cognome
Barbieri
Età
26
Lista in cui sei candidato
Forza Avellino
Candidato sindaco
Laura Nargi
Titolo di studio conseguito o in corso
Sono un chinesiologo, dottore in Management dello Sport e studente in Relazioni Internazionali
Lavoro
Gestore di un’attività nel settore della ristorazione.
Perché ti candidi e cosa pensi del candidato sindaco?
Dopo un lungo percorso di militanza nel coordinamento giovanile di Forza Italia e la mia nomina a segretario cittadino dei Giovani Azzurri, sono stato indicato per rappresentare i giovani alle elezioni comunali di Avellino. Una scelta condivisa che ho accolto con entusiasmo, consapevole della fiducia riposta in me dai tanti giovani del movimento. Ho scelto di rimanere a studiare e di investire qui nella mia città, e proprio per questo sento il bisogno di partecipare in prima persona alla vita amministrativa, mettendo a disposizione la mia esperienza, le mie energie e tutto me stesso al servizio della mia città e dei miei concittadini. Un impegno che porto avanti in piena sintonia con la nostra candidata sindaca Laura Nargi, con cui esiste un confronto costante e una visione condivisa della città, espressa nel programma “Avellino in comune”.Nel precedente percorso amministrativo non si sono create le condizioni per portare avanti fino in fondo il lavoro avviato. Da quella esperienza è maturata oggi una maggiore consapevolezza.Con una squadra solida e coerente, sono convinto che sarà possibile realizzare concretamente le idee della nostra coalizione per il futuro di Avellino.
Cosa manca ai giovani in questa città?
Ai giovani, oggi, manca innanzitutto la possibilità concreta di realizzarsi professionalmente. Non perché manchino talento o competenze, ma perché queste non sono messe in rete con il sistema economico e produttivo della città. Mancano occasioni strutturate di ingresso nel mondo del lavoro, percorsi di formazione realmente collegati alle imprese e strumenti che rendano semplice fare impresa o innovare. A questo si aggiunge una città che spesso non offre abbastanza spazi, servizi e opportunità di socialità e crescita. Il risultato è che molti giovani sono costretti a guardare altrove, mentre Avellino dovrebbe tornare a essere una città da scegliere, non da lasciare.
Cosa proponi per creare una città a misura di giovani?
La soluzione è da ricercarsi in una struttura coordinata. Significa creare un collegamento reale tra formazione e lavoro attraverso il Polo Integrato della Conoscenza (Academy territoriale), che metta in rete università, imprese e percorsi di formazione continua sui settori strategici dell’innovazione, della transizione ecologica e dell’imprenditorialità, così da trasformare la formazione in occupazione concreta.
Vuol dire sostenere chi vuole fare impresa con un sistema dedicato fatto di Hub cittadino per startup e Sportello Unico Imprese (SUAP), con procedure digitali, tempi certi, fitti calmierati, incentivi mirati e accesso facilitato ai fondi pubblici, per rendere realmente possibile avviare un’attività ad Avellino. Significa anche rendere la città più vivibile attraverso una mobilità moderna, la rigenerazione e l’attivazione degli spazi pubblici, sport diffuso nei quartieri, eventi culturali continuativi e una programmazione stabile che trasformi Avellino in una città dinamica e non occasionale. Infine, tutto questo si regge su una governance digitale e trasparente, con strumenti come la WebApp “Avellino in Comune” e la Carta Connessioni, che permettono partecipazione, accesso ai servizi e monitoraggio pubblico degli impegni, coinvolgendo i giovani nelle decisioni. Una città a misura di giovani si costruisce così: mettendo in rete opportunità, servizi e partecipazione reale.

