Bandecchi: “In Irpinia la sanità è assente. Ai cittadini dico: basta dare fiducia a chi vi ha tradito”

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Il candidato di Dimensione Bandecchi denuncia il collasso dei servizi sanitari irpini, dai pronto soccorso sovraccarichi alle liste d’attesa infinite, e accusa la Regione di aver sprecato le opportunità del PNRR.

Territorio interno, fragile e isolato: per Bandecchi l’Irpinia è stata abbandonata da chi ha governato. “Da presidente porterò cure, personale e servizi dove oggi non arrivano”.

Stefano Bandecchi, candidato alla presidenza della Regione Campania con Dimensione Bandecchi, torna a puntare il dito contro il sistema sanitario campano, che definisce “il risultato di ciò che accade quando per vent’anni si governa pensando alle poltrone e non ai cittadini”.

Per Bandecchi, l’Irpinia è la prova più evidente di questo fallimento: un territorio vasto, interno, penalizzato da collegamenti carenti e costretto a fare i conti con una sanità che non regge il peso della domanda reale. “Ad Avellino il Pronto soccorso del Moscati è in condizione di stress cronico; le liste d’attesa restano lunghissime; i cittadini anziani o fragili dei comuni dell’Alta Irpinia devono percorrere chilometri per una visita; il personale è allo stremo.” Un quadro, dice, che non solo non è stato affrontato, ma che anzi è stato lasciato marcire. “Il fallimento della Regione Campania sulla sanità è evidente: non solo non ha garantito servizi degni di questo nome, ma non è stata capace neppure di sfruttare fino in fondo le opportunità del PNRR. In Irpinia erano previsti ospedali di comunità, case della comunità, centrali operative territoriali: strumenti che in un territorio interno possono davvero cambiare le cose. E invece siamo ancora ai cantieri annunciati, ai progetti a metà, ai ritardi che rischiano di farci perdere risorse fondamentali. Da presidente la prima cosa che farò sarà verificare, voce per voce, lo stato di tutti gli interventi finanziati dal PNRR: non permetterò che un solo euro venga perso per incapacità amministrativa”.

Il candidato di Dimensione Bandecchi rilancia la sua visione alternativa: “Serve una rivoluzione nella sanità. Vogliamo una rete territoriale che funzioni davvero, con ospedali e Case della Comunità operative e non solo annunciate; vogliamo garantire visite in tempi certi, non l’ennesima promessa. E soprattutto vogliamo che la sanità arrivi nelle aree interne, non il contrario: telemedicina, assistenza domiciliare, specialisti che raggiungono i cittadini nei loro territori, non cittadini costretti a peregrinare per ore.”

L’Irpinia, ricorda Bandecchi, soffre una doppia discriminazione: quella sanitaria e quella infrastrutturale. “È assurdo che in una provincia così estesa, con un’età media così alta, si debba ancora combattere per avere un servizio dignitoso. È assurdo che chi vive a Sant’Angelo dei Lombardi, a Bisaccia, a Cairano, debba sentirsi un cittadino di serie B perché qui la politica ha deciso che l’assistenza sanitaria può essere sacrificata. Io non lo accetto.” Da qui l’appello finale, diretto: “Cittadini irpini, è ora di dire basta. Basta subire, basta essere ignorati, basta essere trattati come periferia del nulla. Il 23 e 24 novembre avete l’occasione di cambiare il destino della Campania e dell’Irpinia: scegliete Dimensione Bandecchi, lasciate a casa chi da voi ha solo preso senza mai dare”