Banca della Campania fusione con Bper. Rosignoli: “Non cambia nulla”

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Per fine 2014 scomparirà il marchio Banca della Campania. La fusione con Bper, nel rispetto della normativa europea, comunque non produrrà disservizi alle famiglie e alle aziende. Anzi sarà un modo per essere più forti e dare maggiori risposte al territorio. Al cambio di guardia alla direzione tra Pierpio Cerfogli e Antonio Rosignoli si discute anche di questo. A presentare il neo direttore ci pensa Raffaele Picella presidente del Consiglio di Amministrazione che ci tiene a divulgare i dati andamentali della banca: “1061 dipendenti, 130 filiali, 3873 milioni euro di raccolta diretta, 1239 milioni di euro di raccolta indiretta. Una banca in salute a dicembre 2013, che sia su raccolta diretta che indiretta fa registrare un +3%. E per gli azionisti anche notizie positive: 18 centesimi ad azione di guadagno frutto di dividendo”. In futuro i vertici vogliono migliorare questo trend. “Con la fusione Bper –Bdc, la banca non perde la territorialità. Ci saranno sicuramente vantaggi in più”. Pierpio Cerfogli fa un bilancio della sua attività alla guida della banca irpina. Un lasso di tempo di un anno, foriero di iniziative. “Il plafond di 300 milioni dedicato al territorio nei primi tre mesi ha avuto un ottimo riscontro. Sono state presentate 102 pratiche dagli imprenditori per un totale di 62 milioni di euro, il 50% sono state già deliberate, addirittura il 20% già erogate. La strategia giusta è di essere vicini al territorio, avere la capacità di capire le reali esigenze, ma ciò non vuol dire dare soldi a tutti. Il nostro compito non è di prestare soldi, ma farli rendere”. La linea tracciata da Cerfogli è pienamente condivisa dalla new entry Antonio Rosignoli, 54 anni, modenese, proveniente dalla Banca Popolare del Mezzogiorno, della quale è stato vicedirettore generale. “Per me una ennesima scommessa. Dalla fusione saremo più forti dando maggiori possibilità alle imprese e alle famiglie. Non ci sarà nessun stravolgimento. Anzi vi dirò di più, l’intenzione è quello di espandere i nostri servizi anche ad altre zone. Abbiamo quadri dirigenziali e dipendenti molto professionali e puntiamo sulla loro attività per crescere. Bper vuole essere la banca popolare dell’economia regionale, ciò garantirà un ancoraggio ancora più incisivo con il territorio”.Ma le ricadute della Banca della Campania sono state visibili anche nel sostenere azioni di solidarietà. “per il prossimo trimestre in Irpinia faremo una campagna solidarietà per la Mensa dei Poveri”. E non mancherà neanche per quest’anno la partnership con Giffoni Festival, anche se “Aspettando Giffoni” che si tiene ad Avellino sarà rivisto.

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