Ballottaggio, Della Pia: “Tanti odori, tranne profumi di sinistra”

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“L’epilogo del ballottaggio delle primarie del centrosinistra, conferma le previsioni e ufficializza l’incoronamento del segretario del PD a leader della coalizione, che non sarà necessariamente Primo Ministro in caso di vittoria dello schieramento, essendo l’Italia una repubblica parlamentare in cui l’incarico è attribuito dal Presidente, previa consultazione di tutti i gruppi parlamentari”. Lo riferisce in una nota Tony Della Pia, coordinatore del Prc irpino. “Per questa ragione – continua – Pierluigi Bersani, ha espresso la volontà di estendere, all’indomani delle elezioni, l’alleanza alle forze moderate e centriste – alias U.D.C.-. L’altro elemento non trascurabile che viene fuori dalle urne è il consistente risultato ottenuto dal Sindaco di Firenze che al netto della “rottamazione” incarna un’idea liberal-liberista che si consolida nel P.D. e influenzerà certamente le linee programmatiche della coalizione. Principi a dire il vero, ampiamente espressi nella carta degli intenti, che dal nostro punto di vista, emana tanti odori, tranne “profumi di sinistra”, perché assimilatrice dei provvedimenti varati da Monti che sotto i diktat della BCE e delle tecnocrazie finanziarie europee, in un anno di governo ha demolito le pensioni, continuato il massacro dei diritti del lavoro, smantellato la scuola pubblica, imposto il fiscal compact, ipotecato il futuro delle masse popolari imponendo il pareggio di bilancio nella Costituzione. Quanti a sinistra, con evidenti atti di vassallaggio, hanno deciso di snaturare il proprio progetto politico spinti da mediocri calcoli elettorali e,logiche di palazzo, si assumono una grave responsabilità nei confronti del Paese reale e in futuro nessuna narrazione potrà assolverli dalle scelte compiute. Noi non intendiamo ripetere gli errori del passato, errare humanum est, perseverare autem diabolicum, per queste ragioni stiamo lavorando, insieme a tante altre forze non omologate, alla nascita di un Fronte della Sinistra, antiliberista e avverso alle politiche d’austerity imposte dalle tecnocrazie economiche e finanziarie europee. Un quarto polo, che si candida a governate il Paese, dal punto di vista del 99% della popolazione che non accetta più d’essere vittima delle spietate regole del sistema neoliberista capitalistico. L’imponente manifestazione del 1° dicembre “CAMBIARE SI PUO’ “ che ha visto la nostra attenta partecipazione, ha aperto un nuovo orizzonte sulla strada dell’alternativa possibile”, conclude.

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