baiano – Il movimeno “Sole” si esprime attraverso una nota sul momento politico attraversato dall’amministrazione comunale locale ed espone le sue proposte.
Il Baianese è un territorio che sta implodendo politicamente su se stesso, poiché, dopo le ultime vicende inerenti il comune di Baiano, che stanno mettendo seriamente a rischio la prosecuzione dell’Amministrazione, appare sempre più evidente quanto siano state fallimentari e continuino ad esserlo, le esperienze attuate attraverso liste civiche, organizzate senza nessuna base di idee, ma soltanto secondo l’ormai consolidata prassi del conteggio preventivo delle famiglie. Dopo Avella dunque, anche un altro Comune del Baianese sembra destinato a veder terminare con largo anticipo il mandato, almeno secondo quanto dichiarato nei giorni passati dai vari protagonisti della vertenza che ha palesato la difficoltà gestionali delle liste a composizione trasversale, messe assieme a prescindere dalla collocazione politica dei singoli elementi. L’errore fondamentale è quello di pensare che diversi soggetti, provenienti da esperienze politiche diametralmente opposte, e pertanto con una visione concettuale chiaramente differente, possano convergere in uno schieramento comune mediante la volontà di operare “per il bene del Paese”: a parte sporadiche eccezioni, infatti, quasi nessuno dei tentativi messi in atto sul territorio nel corso del tempo è riuscito a completare il mandato ricevuto dagli elettori e ancor minori sono stati i risultati raggiunti in favore della collettività. Ciò che tiene unite queste liste, capeggiate dai soliti politicanti di bassa lega, e completate spesso nelle ultime ore con l’aggiunta di persone estranee fino a quel momento alla politica, è esclusivamente l’interesse privato di chi cerca di assurgere a un contesto che gli permetta di coltivare il proprio egocentrismo umano e soprattutto economico. E’ questa l’unica spiegazione plausibile al fatto che al minimo conflitto all’interno di queste accozzaglie si ha l’annullamento di qualunque rapporto di collaborazione e la conseguente cessazione dell’amministrazione. Non è un caso, pertanto, che la durata delle amministrazioni locali del Baianese non dipenda dal raggiungimento di obiettivi che apportino benefici collettivi, ma dal conseguimento dei fini personalistici dei vari “referenti” comunali. Continuare ad ostentare un civismo sfrenato, proponendolo come unica soluzione ai problemi locali, è un atto gravemente demagogico e fraudolento nei confronti degli elettori, che spesso in buona fede si vedono costretti a scegliere tra fazioni opposte in cerca di lustro, perché ogni schieramento che non abbia come base comune delle idee, è destinato a sbriciolarsi dinanzi al minimo ostacolo. Chi ha una storia politica ondivaga ed ha varcato più volte il solco della decenza (come tanti politicanti di Avella e Sperone), difficilmente può essere considerato capace di amministrare, anche nelle nostre piccole realtà, perché, inevitabilmente alla logica comune farà prevalere il personalismo. Non si può affidare la gestione della cosa pubblica ai trasformisti che, con una certa dimestichezza, passano da una lista all’altra, da opposizione a maggioranza e viceversa: è di questi personaggi che bisogna imparare a fare a meno, da cui si deve diffidare perché da loro, lo dimostra la storia, non può giungere alcunché di positivo. Il movimento S.O.L.E. ha intenzione di mettere in campo un’alternativa sostenibile all’atavica “strategia della vittoria dei numeri e non delle persone”, dando la possibilità ai cittadini di poter scegliere tra coloro che hanno portato al deserto politico del Baianese (la quasi totalità degli amministratori) e coloro che hanno intenzione di dar vita ad un circolo virtuoso di rinnovamento civile e sociale.
