Bagno di folla per Montezemolo ad Avellino: “Il Sud guardi avanti”

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Avellino – Neanche lo stesso presidente della Ferrari si sarebbe aspettato tale calore e una platea così numerosa (e disponibile alla lunga e paziente attesa…). Ad Avellino è stato un bagno di folla per Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto in serata al De La Ville, dopo un tour che l’aveva già visto nel pomeriggio impegnato a Nola e Castellammare, per un incontro elettorale a sostegno della lista Scelta Civica.
E’ già arrivato nel complesso alberghiero di via Palatucci Montezemolo; è in una sala privata dell’albergo a colloquio con una delegazione degli operai della Irisbus della Valle Ufita (sul punto ha detto che la prossima settimana si farà portavoce delle istanze delle tute blu di Flumeri a Torino e presso Pininfarina) quando nell’auditorium si diffonde la notizia della scomparsa di Mimmo Piano, imprenditore avellinese di successo nel campo dell’edilizia e già presidente dell’associazione costruttori.
Tanta gente ha preso parte all’iniziativa, fortemente voluta da Angelo D’Agostino, candidato anch’esso con Monti alla Camera: tra i presenti in sala, diversi ‘volti noti’ della politica (alla faccia del civismo…), tra cui anche l’ex sindaco di Avellino Pino Galasso (che di recente ha ufficializzato il passaggio al progetto del ‘professore’), l’ex consigliere regionale del PdL Roberto Castelluccio, i sindaci Spagnuolo (Atripalda), Giuditta (Summonte), Ianniciello (Grottaminarda), Vecchia (Cassano), il consigliere regionale Ettore Zecchino.

“Sono già stato ad Avellino almeno altre tre volte – ha esordito Montezemolo – allo stadio quando l’Avellino era una grande della Serie A, una volta a Confindustria e una volta in una azienda vitivinicola che produce uno dei prodotti più noti nel mondo di questa terra. Anche qui, vedo un esempio di Sud serio che vuole partecipare e ripartire”.

Per Montezemolo, “… l’investimento numero uno che lo Stato dovrà fare e che è contenuto nell’Agenda Monti sarà sull’educazione e sulla scuola. Di promesse ne abbiam sentite tante in questi anni. Credo sia importante – ha aggiunto – guardare avanti. Se noi continuiamo a protestare e dividerci sempre non va bene”.

Il presidente di Italia Futura ha ricordato le promesse inevase in questi anni: “Dalla rivoluzione liberale – ha ricordato – a tutto una serie di interventi, sul precariato, abbiamo avuto la logica dei ristoranti pieni da una parte e quella per cui tutti i problemi si risolvono con una maggiore presenza dello Stato. Oggi – ha sottolineato – abbiamo bisogno di una riforma dello Stato. Quello attuale è uno Stato invadente, caro, che deve tagliare gli sprechi e fare un passo indietro, per concentrarsi sulle cose per cui gli italiani pagano le tasse e dire agli italiani dove vanno a finire i soldi delle tasse. Bisogna dare un grande spazio a chi oggi in questo Paese crede, investe e rischia, e a chi lavora nell’impresa perché la crescita é fondamentale”.

“E su questo – ha concluso – bisogna mettere assieme le persone più responsabili: perché a protestare, a dire che é tutto sbagliato e a fare i processi al passato non se ne viene fuori. C’è molta gente in Parlamento che non è degna di rappresentare il Paese”, ha aggiunto poi Montezemolo in uno dei passaggi più applauditi del suo intervento avellinese. “Tutti noi – ha aggiunto – nel nostro lavoro, siamo chiamati a rispondere, l’unica classe dirigente che non fa funzione di responsabilità è la classe politica. L’Italia negli ultimi 15 anni si è impoverita e chi è stato protagonista nella Seconda Repubblica ha fallito e oggi molti parlano ancora come venissero da un altro pianeta. Saranno elezioni importanti – ha concluso – perchè c’è il pericolo dell’astensionismo e del facile voto di protesta che però non dà risposte. Il Paese ha bisogno invece di serie riforme. Noi diciamo no ai populisti e si ai riformisti”.

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