B a 22 – E’ corsa al ripescaggio: le nobili decadute ora sperano

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Calcio – E’ stata un’altra giornata di colpi di scena quella vissuta ieri sul filo sottile della Serie B a 22 squadre. Il primo Consiglio Federale dell’era Carlo Tavecchio, infatti, ha stabilito che l’organico della cadetteria sarà integrato con un ripescaggio e non con una riammissione. Due le conseguenze: riapertura dei termini per la presentazione dell’istanza di ripescaggio fino alle ore 13 di lunedì 25 agosto; ritorno in auge dei canonici criteri di ripescaggio, vale a dire piazzamento nell’ultima stagione (50%), tradizione sportiva della città (25%) e media spettatori dal 2008 al 2013 (25%).
Quest’ultimo orientamento, racchiuso dall’arcinota delibera 171/A dello scorso 27 maggio, per la verità è stato sconfessato dall’Alta Corte del Coni nell’ordinanza dell’11 agosto (“ritenuto il non luogo a provvedere sull’istanza di sospensiva, di cui al ricorso iscritto al R.G. n. 25/2014 per l’impugnazione del diniego di ripescaggio, non ritenendo l’Alta Corte che si verta nella materia di ripescaggio, disciplinato dal C.U. n. 171/A del 27 maggio 2014”), beffando così Novara prima e Reggina poi, alle quali il ripescaggio è precluso per l’illecito sportivo scontato nelle ultime due stagioni (punto D4 della delibera).
Annullato dunque il criterio dello scorrimento della classifica, rimane la Juve Stabia, che ha chiesto negli ultimi giorni a gran voce il ritorno nel campionato cadetto. Ma le vespe sono insidiate dai club che negli ultimi anni hanno militato in Lega Pro. Fuori causa Lecce (illecito sportivo, D4), Salernitana e Catanzaro (ripartite con un nuovo titolo sportivo nella stagione 2011/2012, D5) e Foggia (ripescato nel 2013, D1), mentre sono elevate le quotazioni di Vicenza (nel 2012 ha beneficiato di riammissione – dopo il declassamento del Lecce per il calcioscommesse – e non già di ripescaggio) e Pisa, che vantano una tradizione maggiore rispetto al club di Castellammare di Stabia. Più defilata la Cremonese, lo scorso anno uscita dai giochi promozione in semifinale play-off. Poco credibili i tentativi di Cosenza e, soprattutto, Matera.
Ci sarà da attendere fino ad inizio settimana prossima, verosimilmente martedì 26, quando verrà sciolta la riserva da parte del Consiglio Federale. Ma non sarà l’ultima puntata della vicenda ripescaggio. Mentre il Novara infatti si starebbe appellando nuovamente al Coni per impugnare la decisione di ieri del Consiglio, i club delusi dalla parola fine che metterà la federazione potrebbero ricorrere al TAR del Lazio ed in ultimo grado della giustizia amministrativa al Consiglio Stato. Si fa strada, a questo punto, una sospensiva del torneo almeno per la prima giornata (da recuperare in seguito). Si inizierebbe dalla seconda giornata prevista il 7 settembre. (@claudio_devito)

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