Azione repressiva contro la detenzione di armi: sei denunce

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Continuano i controlli per il legale possesso e la corretta detenzione di armi disposti dalla Compagnia dei Carabinieri di Avellino in tutta la zona dell’hinterland cittadino, con particolare riferimento a quelle zone prossime alle aree di caccia. Inoltre, l’azione di contrasto è anche volta a scongiurare tragici incidenti correlati all’incuria nel maneggio delle armi.
Così, nella giornata di ieri, i Carabinieri delle Stazioni di Solofra, Atripalda, Montefredane e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avellino hanno sequestrato ben 2 fucili da caccia, 2 canne modificate, 1 sciabola e 1 coltello di ben 25 centimetri, nonché 54 cartucce, di cui addirittura 16 appartenenti al munizionamento da guerra. La serie di controlli che ha portato a tale risultato operativo è stata condotta nel fine settimana, tra venerdì e questa mattina presso le abitazioni di alcuni pregiudicati noti alle forze dell’ordine.
Alla luce dei sequestri effettuati, i militari operanti hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino 6 persone, delle quali 4 per il reato di detenzione abusiva di armi e munizioni e 2 per il reato, punito più gravemente, di detenzione illegale di munizionamenti da guerra. I 6 indagati, tutti uomini con età comprese tra i 24 e i 60 anni, saranno quindi sentiti dai magistrati irpini in merito alla detenzione delle armi e delle munizioni trovate nelle loro case, mentre l’armamento è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri della Compagnia di Avellino per la successiva distruzione.

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