Aveva problemi alla vista e scopre un verme all’interno della retina

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“Sono entrati e mi hanno detto che si era ficcato un verme nel mio occhio. I medici mi hanno subito portato in sala operatoria e hanno sparato un fascio di luce laser nel bulbo oculare per uccidere il verme. Potevo vederlo da dietro, mentre si muoveva e tentava di schivare il laser”.
Queste le parole di John Matthews, lo strano caso sanitario che ha fatto il giro del mondo. Tutto è iniziato quando Matthews ha notato due punti neri che si ingrandivano oscurandogli la vista. Dopo diverse analisi, i medici hanno capito immediatamente qual era il suo problema: un insospettabile intruso nel suo occhio, un piccolo parassita, un verme, che stava letteralmente mangiando la retina del suo bulbo sinistro ed è stata necessaria una delicata operazione chirurgica per rimuoverlo.
Il corpo di Matthews ora sta assorbendo i resti del verme, ma il danno che ha provocato alla sua retina è permanente. L’uomo può essere stato infettato in Messico o andando a caccia di tacchini. Ma la cosa più curiosa dell’intera vicenda è che sulla storia di Matthews è stata girata una puntata del reality della tv Usa ‘Monsters Inside Me’, che significa ‘mostri dentro me’.
Come ha spiegato più di un esperto, i vermi che possono penetrare negli occhi delle persone si chiamano nematodi.
Il primo tipo è il , che può portare alla cecità ed è trasmesso dai tafani. Il Loa si può vedere a occhio nudo sotto la palpebra di uomini e scimmie e può raggiungere la lunghezza di un metro. Una seconda specie è quella dell’Onchocerca, che è trasmessa dai moscerini. Questi vermi – mostri si ammassano sotto la pelle e negli occhi causando la cecità.
Alcuni nematodi sono presenti anche in Italia e possono portare alla morte. “Tra questi gli Ascaris – sottolinea Rullini, Professore di Zoologia della Bicocca – che sono lunghi fino a 30 centimetri e sono in grado di riprodursi all’infinito.
Ci fu il caso di un paziente italiano che ne aveva diverse centinaia nell’apparato digerente ed è morto di blocco intestinale”.

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