Avellino/Udc – Aquino: “No al registro delle unioni civili”

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Avellino – “La mozione presentata dalla sinistra giovanile di Avellino, volta alla costituzione di un registro delle unioni civili ci vede fermamente contrari”. Così in sintesi il segretario provinciale Giovani Udc Ciro Aquino. “Ribadiamo e ribadiremo sempre con forza che è del tutto inaccettabile il tentativo di parificare la famiglia, così come delineata dalla nostra carta costituzionale, a qualsiasi altra forma di convivenza civile, sia essa eterosessuale o omosessuale. Ben diversa è la situazione di quelle persone che decidono o hanno necessità di convivere e dei diritti soggettivi che deriverebbero da tale convivenza. Crediamo che su questi aspetti si possa avviare un confronto a livello nazionale volto all’individuazione di alcune norme da varare. Va considerato in ogni caso, che alcune di questi punti potrebbero essere già risolti attraverso il ricorso al codice civile o a semplici modifiche della legislazione in vigore. Crediamo che si possa discutere su le reversibilità delle pensioni, sulle garanzie ereditarie, sui contratti di locazione, e via dicendo. Vogliamo sottolineare però che, se determinati automatismi venissero introdotti nella legislazione italiana, questo non significherebbe un passo verso il riconoscimento giuridico della “famiglia omosessuale”. Per noi, così come stabilisce la costituzione, la famiglia resta e resterà l’unione di un uomo e una donna fondata sul matrimonio. Così come è del tutto assurdo immaginare che in futuro si possa dare la possibilità a coppie omosessuali, di avere accesso alla adozione. Non crediamo, come giovani dell’Udc, che questa provincia non possa essere definita dalla sinistra giovanile come clericale, e tanto meno la nostra posizione ha una connotazione religiosa. E’ la nostra costituzione che parla chiaro, ad essa noi ci richiamiamo e ad essa facciamo riferimento per dire ai giovani della sinistra di rispettare i suoi dettati. Pur tuttavia esprimiamo la nostra solidarietà alla Chiesa di Avellino che riceve un attacco ingiusto che denota nella sinistra giovanile una intolleranza di fondo verso il magistero e verso la Gerarchia. Ribadiamo la nostra vicinanza al mondo cattolico e pretendiamo che le posizioni espresse in virtù dell’adesione ai quei valori, vengano rispettate ed abbiano pari dignità”.

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