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La città è destinataria di fondi Pon che consentiranno a diverse Questure italiane di avere un proprio strumento di monitoraggio dei movimenti in entrata ed in uscita. Una cabina di comando efficientissima per la prevenzione e la repressione dei reati e per capire da quale zona un certo sodalizio criminoso si muove. Innanzitutto bisogna fare un distinguo tra telecamere e lettori ottici. Mentre le prime avranno una funzione quasi strettamente di ordine pubblico, le seconde sono da considerarsi veri e propri occhi che si apriranno al passaggio di un veicolo sospetto e lo ricercheranno all’interno di una black list in dotazione della Polizia. Le circa 20 telecamere saranno posizionate nei pressi dello stadio, del PalaDelMauro, lungo il Corso, viale Italia, piazza Libertà, via Colombo e in tutte quelle zone particolarmente sensibili.
Sarà la centrale operativa di via Palatucci a controllarne il corretto funzionamento. I 90 lettori ottici, invece, saranno collegati ad un computer connesso ad una centralina sotterranea montata su piloni di sei metri. Gli ‘occhi’ si allerteranno quando due raggi infrarossi incroceranno il dato alfanumerico di una targa riconosciuta ed inserita nel database ministeriale. Quando viene riconosciuta la targa di un’auto sospetta, il lettore ottico decodifica simultaneamente il dato e lo invia – attraverso fibre ottiche – alla sala di Polizia e restituisce in video l’immagine del veicolo in transito. L’investimento è costato quasi un milione di euro.