Avellino – Videosorveglianza: si ‘apre’ l’occhio del Grande Fratello

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Avellino – Videosorveglianza: ormai ci siamo. Partiranno il prossimo lunedì, 6 settembre, i lavori per la realizzazione del nuovo sistema di monitoraggio costante della città di Avellino. Non solo telecamere, ma anche lettori ottici in grado di analizzare e scandagliare nel database delle forze dell’ordine i numeri di targa di tutti veicoli che transitano o che risultino sospetti. Il progetto, voluto fortemente dall’ex questore Antonio De Iesu, è stato finanziato dal ministero dell’Interno e rientra tra le priorità annunciate anche dal nuovo responsabile provinciale della Polizia, Sergio Bracco. In tutto saranno installate 20 telecamere e 90 lettori ottici sia nelle zone centrali della città, ma soprattutto ai varchi di accesso. Già lo scorso gennaio è stata individuata una sala della Questura di Avellino che ‘ospiterà’ i monitor della videosorveglianza. Pronta la mappa delle 20 telecamere di scena che saranno posizionate in modo tale da catturare ogni immagine all’ingresso della città attraverso 90 lettori ottici.
La città è destinataria di fondi Pon che consentiranno a diverse Questure italiane di avere un proprio strumento di monitoraggio dei movimenti in entrata ed in uscita. Una cabina di comando efficientissima per la prevenzione e la repressione dei reati e per capire da quale zona un certo sodalizio criminoso si muove. Innanzitutto bisogna fare un distinguo tra telecamere e lettori ottici. Mentre le prime avranno una funzione quasi strettamente di ordine pubblico, le seconde sono da considerarsi veri e propri occhi che si apriranno al passaggio di un veicolo sospetto e lo ricercheranno all’interno di una black list in dotazione della Polizia. Le circa 20 telecamere saranno posizionate nei pressi dello stadio, del PalaDelMauro, lungo il Corso, viale Italia, piazza Libertà, via Colombo e in tutte quelle zone particolarmente sensibili.
Sarà la centrale operativa di via Palatucci a controllarne il corretto funzionamento. I 90 lettori ottici, invece, saranno collegati ad un computer connesso ad una centralina sotterranea montata su piloni di sei metri. Gli ‘occhi’ si allerteranno quando due raggi infrarossi incroceranno il dato alfanumerico di una targa riconosciuta ed inserita nel database ministeriale. Quando viene riconosciuta la targa di un’auto sospetta, il lettore ottico decodifica simultaneamente il dato e lo invia – attraverso fibre ottiche – alla sala di Polizia e restituisce in video l’immagine del veicolo in transito. L’investimento è costato quasi un milione di euro.

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