Avellino verso il 2016.Quattro piazze, un unico centro storico.

Avellino verso il 2016.Quattro piazze, un unico centro storico.

20 Marzo 2015

Quattro piazze per un unico centro storico. Ecco come sarà dopo la riqualificazione l’antico borgo della Collina della Terra di Avellino. A fine anno il battesimo.

Una “quota zero” per omogeneizzare le piazze attorno al Duomo di Avellino. Una riqualificazione totale per ricollegare la Collina della Terra con piazza Castello e corso Umberto I. E’ questa l’immagine che i lavori di riqualificazione restituiranno agli avellinesi. Un unico grande centro storico che possa ritornare a recitare il ruolo di attrattore turistico per la città.

L’intervento, iniziato nel 2012, attorno alla Torre campanaria della chiesa Cattedrale, entro Pasqua riconsegnerà alla città piazza Duomo in tutto il suo splendore.

Il livellamento di tutta la superficie che da piazza Duomo arriva fino alla Casa della Cultura “Victor Hugo” farà si che tutte gli invasi della Terra, da piazza Duomo a piazza Maggiore, fino a piazza XXIII novembre, tornino ad essere comunicanti tra di loro.

Secondo il cronoprogramma, dopo la consegna del piazzale antistante la Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Modestino, prevista a cavallo tra marzo ed aprile, l’intervento verrà concluso entro la fine dell’anno, in modo da restituire alla città un centro storico rinnovato e completamente fruibile da via Gradelle alla Tofara fino a piazza Duomo, passando per via Seminario, via Sette Dolori e piazza Maggiore.

L’imponente riqualificazione sopra la Collina della Terra, inoltre, avrà anche un altro obiettivo. Ricollegare la zona collinare con il resto del centro storico. Come?

Ripristinando la comunicazione tra corso Umberto I e piazza Castello attraverso la stradina di via Tofara che sale nel cuore del Centro storico, costeggiando la più antica chiesa del capoluogo irpino, quella di San Nicola dei Greci, edificata con molta probabilità prima dell’anno Mille, e ricordata dagli avellinesi con il nome di “San Nicolillo”.

L’area dell’ex Seminario, invece, ospiterà la prima parte del percorso archeologico composto da un’ampia zona a verde e reperti a vista, protetti da coperture trasparenti in plexiglass e attraversati da una passerella in legno sopraelevata che permetterà una vista agevole sull’antica strada romana.

La piazza antistante la torre Campanaria del Duomo, invece, sarà pavimentata con lastre di pietra lavica, mentre l’antica strada su tracciato medievale che dal Duomo arriva fino a Gradelle alla Tofara, sarà pavimentata in acciottolato.

Il tufo caratterizzerà la passeggiata archeologica all’interno di piazza Maggiore che terminerà la sua corsa all’ingresso delle antiche cantine di palazzo Falivene, che diventeranno sede dell’Info point e dei bagni pubblici.

Il sistema dell’unica quota altimetrica, invece, permetterà ai visitatori di spaziare con lo sguardo fino all’ingresso del “Victor Hugo”, mentre via Seminario, vico Lungo dei Greci e via Sette dolori verranno risistemate con una pavimentazione in basoli di riuso recuperati da vecchi lavori di riqualificazione eseguiti in città negli ultimi.


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