Avellino – Settore edile in crisi: la Feneal-Uil lancia l’s.o.s.

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Avellino – Il direttivo della Feneal-Uil, la categoria degli Edili e delle costruzioni della UIL, sarà chiamato ad esaminare l’ordine del giorno proposto dalla segreteria provinciale incentrata sull’attività svolta dalla categoria nel 2008 e delle prospettive di sviluppo e dell’occupazione nel settore nel prossimo anno. Il recente rapporto del Cresme, di concerto con la Feneal-Uil nazionale, evidenzia la drammatica situazione del settore dell’edilizia soprattutto nel Sud che sconta un saldo negativo occupazionale (-11 per cento nel III trimestre 2008) con previsioni disastrose per i prossimi mesi con un calo della produzione nel comparto delle opere pubbliche e dell’edilizia privata, residenziale e non residenziale. Paradossalmente è proprio il Sud, che avrebbe bisogno di un grande rilancio delle infrastrutture e del risanamento delle città, a soffrire di più la crisi internazionale con gravi ripercussioni su migliaia di lavoratori e le proprie famiglie. “Nella nostra provincia – spiega Franco De Feo, segretario provinciale – sarà fondamentale incalzare gli Enti appaltanti per rendere cantierabili le opere pubbliche già finanziate e sviluppare ogni iniziative utile a concretizzare le promesse politiche e Governative di completare le maggiori infrastrutture viarie al servizio delle aree industriali e per la mobilità dei cittadini. Gli interventi infrastrutturali sono i soliti, dal completamento degli assi stradali a scorrimento veloce Contursi–Grottaminarda, Cervinara-Pianodardine, collegamento all’Alta Velocità, ristrutturazione delle linee ferroviarie esistenti Av-Sa e AV-Rocchetta per renderle funzionali all’Università e produttive per il turismo da sviluppare nelle zone più interne dell’Irpinia. Agli investimenti infrastrutturali bisognerà aggiungere tutti gli interventi possibili in materia di edilizia abitatativa per la costruzione di nuovi alloggi pubblici e per la manutenzione straordinaria o la ristrutturazione del patrimonio esistente. Ovviamente bisognerà riprendere il confronto ai tavoli istituzionali per rendere fruibile il rapporto sindacale e determinare una ripresa immediata dell’Osservatorio sugli Appalti presso la Prefettura di Avellino, unico strumento capace di garantire un continuo monitoraggio degli appalti e delle necessarie sollecitazioni ed accelerazione della spesa pubblica. Siamo assolutamente insoddisfatti dell’atteggiamento della Prefettura di Avellino che ignora tutte le sollecitazioni delle organizzazioni di categoria (Feneal – Filca e Fillea) e da oltre un anno non riconvoca l’Osservatorio che ha rappresentato, per il passato, un importante strumento di confronto con le stazioni appaltanti e con gli Enti Ispettivi. Un argine sociale alle attività irregolari ed illecite lo si costruisce diffondendo la cultura della legalità nell’affidamento degli appalti pubblici e nella gestione trasparente delle fasi burocratiche di aggiudicazione delle gare, facendo funzionare tutti i meccanismi di legge con i controlli sulla effettiva regolarità delle Imprese, tramite il Durc, per limitare i danni del “massimo ribasso” e dei “raggruppamenti fittizi” di controllo delle gare. Questi meccanismi “di aggiramento delle norme” stravolgono le regole del settore a danno degli anelli più deboli della catena, i lavoratori e la loro sicurezza”.

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