Avellino – Cuore e fede… ma lo sport questa volta non c’entra. Gli avellinesi, come ogni anno, si divideranno tra San Valentino, il santo degli innamorati, e il Patrono della città, San Modestino. Tra fiori e cioccolatini, qualcuno troverà di certo il tempo per onorare il protettore di Avellino. Da tradizione, il 14 febbraio alle ore 12.00 presso il Duomo sarà officiata dal Vescovo Marino, alla presenza di tutte le autorità civili, religiose e militari della città, una solenne messa in onore del Santo Patrono e dei compagni Fiorentino e Flaviano. La festa patronale dedicata al patrono di Avellino rappresenta per la città un valore religioso molto importante. Le reliquie dei tre santi furono rinvenute nel 1166 a Mercogliano e da qui trasportate al capoluogo. Gli atti che furono compilati dal Vescovo Ruggiero nei primi decenni del XIII secolo, intrisi di elementi leggendari, e le notizie tramandate dal padre benedettino Giovanni Mongello, ci narrano numerose vicende della vita dei tre santi. Modestino era il più importante dei tre, in quanto vescovo della città. Fiorentino era il suo presbitero e Flaviano il diacono. Modestino era succeduto da pochi mesi al vescovo di Antiochia, quando l’editto di persecuzione di Diocleziano lo costrinse a ritirarsi in un eremo, dove si riparò per ben sette anni. Ritornato al suo posto di vescovo, venne presto arrestato, torturato e messo in carcere. Riuscito miracolosamente ad evadere, partì coi due compagni di sventure Fiorentino e Flaviano verso Locri. Nuovamente arrestati e tradotti a Sibari, riuscirono miracolosamente ad evadere una seconda volta. Si narra che Dio stesso li trasportò dalla Calabria alla Campania con la guida dell’arcangelo Michele. Fu quindi Dio a volerli depositare ad Avellino, in località Pretorio. Morirono sotto martirio tutti e tre lo stesso giorno, il 14 febbraio, data della celebrazione della loro memoria. Questi atti probabilmente non attingono che alle leggende popolari, ma sono interessanti per inquadrare le credenze e la fiducia che gli avellinesi tributano ai loro santi. Documentata è invece l’esistenza di una chiesa dedicata a san Modestino sin dal 1052, edificata proprio in località Preturo. In città proprio in occasione della ricorrenza della morte di san Modestino e dei suoi compagni, si svolgerà la tradizionale fiera di san Modestino, con manifestazioni di riconoscenza al santo.
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