Avellino – Fillea Cgil – Filca Cisl – Feneal Uil esprimono preoccupazione per i ritardi che si registrano nella trattativa per il rinnovo del contratto degli edili. La fase di stallo cui si assiste, nonostante lo sciopero generale cui è stato impegnato il settore lo scorso 24 aprile, rischia di aprire una delicata vertenza soprattutto nelle aree dove all’edilizia è affidata una larga parte dello sviluppo, come avviene per l’Irpinia. “Non si comprende, del resto, – affermano i segretari provinciali, Antonio Famiglietti (Fillea), Franco De Feo (Feneal) e Crescenzo Fabrizio (Filca) – perché nonostante l’accordo di massima tra le parti sulle questioni più spinose del contratto, quali il riconoscimento dell’anzianità professionale edile e la limitazione del part-time nel settore, divenuto un vero e proprio abuso, vi siano ancora resistenze da parte degli imprenditori e dei loro rappresentanti. Al rinnovo del contratto degli edili – continuano i segretari provinciali di Fillea, Filca e Feneal – sono legate le aspettative salariali e non solo, di migliaia di lavoratori irpini, dopo che negli altri settori del comparto (cemento, legno, laterizi) si è provveduto al rinnovo senza troppi problemi”. Le organizzazioni sindacali ritengono inoltre che il rinnovo contrattuale rappresenta anche un importante punto di rilancio del settore e della crescita dell’intero territorio provinciale, considerando che all’edilizia sono legate le realizzazioni di numerose opere pubbliche. Sui nodi spinosi dell’accordo finora mancato, le organizzazioni ricordano che restano irrisolte le questioni relative al part-time, alla carenza malattia ed al salario e sono ormai sei mesi che i lavoratori attendono risposte, anche a fronte di un elevato e costante aumento del costo della vita.
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