Avellino – Referendum, Cdl: “Una proposta di ammodernamento”

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Avellino – Referendum: la Cdl spiega il suo ‘si’. In occasione dell’appuntamento referendario del 25 e 26 giugno il centrodestra irpino invita ad una riflessione. E’ quanto è stato fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa in cui è stato presentato il locale Comitato per il Si aderente a quello nazionale. Si alla riduzione del numero dei Parlamentari. Si ad una maggiore speditezza delle leggi impantanate in interminabili iter formativi. Si alla messa in ordine del rapporto tra Stato e Regioni. Un punto che merita qualche riflessione in più. “Con la riforma il centrosinistra – ha spiegato Giovanni D’Ercole, in quota An – si è gravemente incartato. Tanto da far aprire un contenzioso – peraltro ancora irrisolto – davanti alla Corte Costituzionale”. Ma non solo. “Il centrodestra ha dimostrato attraverso questo provvedimento una inequivocabile volontà di ammodernamento. Lo scopo nasce da una vera necessità: quella di adeguare la Costituzione materiale a quella formale. Tanto per fare un esempio, i cittadini sono convinti di eleggere attraverso il proprio voto direttamente il premier ma in fin dei conti non è così”. Dopo le spiegazioni, le contestazioni. I rappresentanti del centrodestra, infatti, puntano l’indice, come è naturale che sia, contro i sostenitori della corrente opposta. “Slogan vuoti, i loro”. E poi tanti interrogativi: “Provino a spiegare perché la riforma potrebbe paralizzare il Sud o perché dovrebbe crearsi una dittatura del premier”. Ed ancora: “Nel 2001 hanno attuato la riforma, quella attualmente vigente, che ha letteralmente eliminato il concetto di interesse nazionale e con esso la possibilità per lo Stato di intervenire a salvaguardia del Mezzogiorno”. Dunque, dopo una attenta analisi, l’ironia dell’interrogativo finale: “… e risiederebbe, poi, in questa riforma la persecuzione per il Sud?”. La Cdl, inoltre, ha deciso di non fermarsi alla sola conferenza ed ha voluto chiudere con un invito rivolto ai sostenitori del No: un confronto pubblico in cui ciascuna delle due parti avrà l’opportunità di manifestare le proprie motivazioni e le obiezioni all’altrui punto di vista.

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